Bilancio 2026-2028, Fornasini: “Più opere, meno debito”
Il bilancio di previsione 2026-2028 del Comune di Ferrara vale 264 milioni di euro e punta forte sugli investimenti
Il bilancio di previsione 2026-2028 del Comune di Ferrara vale 264 milioni di euro e punta forte sugli investimenti
di Manuela Claysset* In queste settimane lo sport femminile ha avuto spazio e visibilità mediatica grazie ai risultati e alle medaglie conquistate dalle atlete italiane nel corso delle Olimpiadi invernali appena concluse. Certamente per raggiungere risultati e...
Una difesa a tutto campo del bilancio 2026-2028 e, più in generale, dell'operato dell'amministrazione. Nel corso del dibattito in Consiglio comunale, il consigliere Francesco Rendine ha respinto le critiche dell'opposizione
Sette emendamenti e quindici risoluzioni: nella discussione sul bilancio di previsione 2026-2028, l'opposizione e le minoranze hanno provato a spostare l'asse del dibattito dalle cifre complessive alle priorità politiche
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A Ferrara arriva in Consiglio comunale un’interrogazione sulle condizioni igienico-sanitarie degli appartamenti del complesso Grattacielo, dichiarati inagibili dopo l’incendio che ha interessato la torre B lo scorso gennaio.
La questione è stata sollevata con un atto presentato dalla consigliera comunale del Partito Democratico, Anna Chiappini, che richiama le ordinanze urgenti dell’11 e del 22 gennaio 2026 con cui il sindaco ha disposto lo sgombero delle torri A, B e C, provocando l’allontanamento di circa 500 residenti.
Nel testo si sottolinea come molti sfollati abbiano lasciato nelle abitazioni viveri e beni deperibili, poiché “le persone sfollate hanno cercato di portare con sé effetti personali indispensabili, indumenti e oggetti di prima necessità, quasi certamente lasciando cibo e derrate in frigoriferi, congelatori, credenze”.
La preoccupazione principale riguarda lo stop alla corrente elettrica negli alloggi. Secondo l’interrogazione, “la decisione di interrompere la fornitura elettrica di tutti gli appartamenti delle Torri ha determinato l’interruzione del ciclo di raffreddamento dei frigoriferi e dei congelatori”, creando le condizioni per proliferazioni batteriche, muffe e fenomeni di decomposizione degli alimenti.
Chiappini evidenzia come la combinazione di questi fattori possa trasformarsi in un problema sanitario più ampio: la situazione, si legge nel documento, esporrebbe potenzialmente la città al rischio di una vera e propria “bomba biologica”.
Da qui la richiesta rivolta al sindaco e all’assessore competente: chiarire quali interventi siano stati predisposti per la messa in sicurezza degli appartamenti e per prevenire eventuali rischi per la salute pubblica.
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