Politica
25 Febbraio 2026
La consigliera del Pd Anna Chiappini chiede chiarimenti sugli interventi del Comune dopo il distacco della corrente nelle torri A, B e C: rischio igienico legato a cibo deperito e abitazioni chiuse

Grattacielo, timori sanitari per gli alloggi sgomberati

di Redazione | 2 min

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A Ferrara arriva in Consiglio comunale un’interrogazione sulle condizioni igienico-sanitarie degli appartamenti del complesso Grattacielo, dichiarati inagibili dopo l’incendio che ha interessato la torre B lo scorso gennaio.

La questione è stata sollevata con un atto presentato dalla consigliera comunale del Partito Democratico, Anna Chiappini, che richiama le ordinanze urgenti dell’11 e del 22 gennaio 2026 con cui il sindaco ha disposto lo sgombero delle torri A, B e C, provocando l’allontanamento di circa 500 residenti.

Nel testo si sottolinea come molti sfollati abbiano lasciato nelle abitazioni viveri e beni deperibili, poiché “le persone sfollate hanno cercato di portare con sé effetti personali indispensabili, indumenti e oggetti di prima necessità, quasi certamente lasciando cibo e derrate in frigoriferi, congelatori, credenze”.

La preoccupazione principale riguarda lo stop alla corrente elettrica negli alloggi. Secondo l’interrogazione, “la decisione di interrompere la fornitura elettrica di tutti gli appartamenti delle Torri ha determinato l’interruzione del ciclo di raffreddamento dei frigoriferi e dei congelatori”, creando le condizioni per proliferazioni batteriche, muffe e fenomeni di decomposizione degli alimenti.

Chiappini evidenzia come la combinazione di questi fattori possa trasformarsi in un problema sanitario più ampio: la situazione, si legge nel documento, esporrebbe potenzialmente la città al rischio di una vera e propria “bomba biologica”.

Da qui la richiesta rivolta al sindaco e all’assessore competente: chiarire quali interventi siano stati predisposti per la messa in sicurezza degli appartamenti e per prevenire eventuali rischi per la salute pubblica.

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