Prende ufficialmente il via il nuovo mandato quinquennale del Consiglio di Amministrazione del Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara. Durante la seduta di insediamento del Consiglio è stato confermato all’unanimità Stefano Calderoni nel ruolo di presidente, mentre come vicepresidenti sono stati eletti Luca Natali (Confagricoltura) e Andrea Rino Crovetti (Coldiretti), un gruppo dirigente che è espressione delle tre principali organizzazioni agricole ferraresi.
A completare il Comitato Esecutivo – il vero e proprio “governo” dell’Ente – ci sono i consiglieri Paolo Cirelli (Confartigianato) e Massimo Munerati (Confcooperative). In totale il consiglio che si occuperà della gestione del Consorzio per i prossimi cinque è composto complessivamente da 20 consiglieri, 3 sindaci revisori – Matteo Fornasini come delegato per il Comune di Ferrara, Elena Rossi, sindaca di Ostellato, Roberto Lodi sindaco di Terre del Reno – e 3 rappresentanti sindacali dei dipendenti. Il Consiglio ha rinnovata anche la massima fiducia a Mauro Monti, direttore Generale del Consorzio.
Nel corso del suo discorso di insediamento, dopo aver ringraziato il Consiglio per la rinnovata fiducia, il presidente Stefano Calderoni ha detto: “Veniamo da cinque anni straordinari in cui abbiamo attivato investimenti per quasi 150 milioni di euro, trasformando i progetti in cantieri con i finanziamenti di oltre 58 milioni provenienti dal PNRR e 125 milioni di contributi pubblici. Tutto questo è stato possibile grazie a una struttura professionale di alto profilo e alle straordinarie capacità di guida e coordinamento di Mauro Monti, il nostro direttore generale”.
“Progettazione, innovazione e salvaguardia del territorio – ha aggiunto – saranno le parole chiave anche del nuovo mandato per gestire in maniera sempre più efficiente il cambiamento climatico. Un fronte strategico sarà quello energetico: oggi il costo dell’energia per far funzionare i nostri impianti idrovori è di circa 7 milioni di euro annui. È una spesa che senza energia renderebbe impossibile l’esistenza stessa di questo territorio e per questo vogliamo investire in modo strutturale nelle rinnovabili e nell’autoconsumo per abbattere questi costi”.
Infine si rivolge al Governo a cui chiede “che i Consorzi siano beneficiari degli incentivi”. “Il nostro patto – spiega – è chiaro, ogni euro risparmiato in bolletta si trasformerà in quattro euro di investimenti in manutenzioni e sicurezza per la comunità. Affronteremo poi con forza la minaccia del cuneo salino perché la risalita dell’acqua marina lungo i rami del Delta non è più un episodio, ma una minaccia strutturale che mette a rischio la fertilità dei suoli e intere filiere agricole. Investiremo in studio e progettazione per realizzare barriere idrauliche e invasi di compensazione, ma serve una strategia integrata con Stato e Regione perché la difesa dal sale non è solo una questione agricola, ma di tenuta dell’intero ecosistema. Il nostro impegno continua – ha concluso Calderoni – in continuità con il passato ma con l’ambizione di aprire una fase nuova, perché la bonifica non è solo eredità del passato, ma un’infrastruttura decisiva del futuro”.
Una visione condivisa anche da Luca Natali, riconfermato alla vicepresidenza: “La rielezione per il nuovo mandato rappresenta per me un grande privilegio e, al tempo stesso, una rinnovata responsabilità. Desidero esprimere un sincero ringraziamento a tutti coloro che hanno condiviso con me il percorso svolto in questi anni, fatto di intenso lavoro e confronto costruttivo per la sicurezza del territorio. Accolgo questo incarico con l’impegno di proseguire nel percorso di innovazione ed efficienza che abbiamo avviato, rinnovando la mia piena disponibilità verso l’ente e i consorziati”.
Anche il neovicepresidente Andrea Rino Crovetti ha sottolineato il ruolo strategico dell’Ente per le sfide climatiche: “Sono onorato di far parte di questo Consiglio di Amministrazione come vicepresidente e di essere al servizio di uno dei Consorzi di Bonifica più importanti e prestigiosi d’Italia, ente indispensabile per la sopravvivenza stessa di una gran parte della provincia ferrarese, così come oggi la conosciamo: non solo terreni agricoli, ma anche zone urbane, fabbriche, centri commerciali, case e strade, boschi e patrimonio naturalistico. Il mio e nostro impegno sarà improntato alla tutela di tutti i consorziati, della sicurezza idraulica del territorio e dello sviluppo economico del settore agricolo, consolidando quanto fatto nel passato e affrontando nuove sfide per il bene comune”.
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