di Emanuele Gessi
L’arrivo in città del ministro della giustizia Carlo Nordio si preannunciava come un momento cruciale per il fronte del sì in vista dell’imminente voto referendario. E di fatto così è stato. Con il guardasigilli che ha tirato acqua al mulino della riforma, pur tentando di rispettare la promessa iniziale di parlare di contenuti ed evitare le polemiche. Ad accendere la discussione ha lasciato che fosse il suo anfitrione, il senatore Alberto Balboni (FdI), che in apertura ha definito “marxista-leninista” l’atteggiamento di chi, nel centro-sinistra, avverserebbe la riforma per partito preso. “Come il nostro conterraneo Dario Franceschini, con l’aggravante che lui è un catto-comunista”.
L’evento, tenutosi nella cornice del palazzo della Racchetta e moderato da Cristiano Bendin del Resto del Carlino, ha registrato la presenza in prima fila dello stato maggiore ferrarese di Fratelli d’Italia. Fra questi il vicesindaco Alessandro Balboni, il deputato Mauro Malaguti, il consigliere regionale Fausto Gianella, il presidente del consiglio comunale Federico Soffritti e i sindaci provinciali in quota FdI.
Un tema alla volta Nordio ha dunque delineato le ragioni del sì. La separazione delle carriere ha affermato che sarebbe necessaria poiché il giudice sarebbe terzo e imparziale solo sulla carta in quanto “il pm si ritrova a dare i voti al giudice per la sua promozione nel corso del consiglio giudiziario, o a livello più alto al Csm (Consiglio superiore della magistratura, ndr)”. Ha proseguito sottolineando come un meccanismo del genere non possa lasciare indifferenti i cittadini: “Se l’imputato sapesse che il suo giudice viene giudicato dal suo accusatore, non starebbe molto tranquillo”.
Parlando delle conseguenze che la riforma produrrebbe nella composizione del Csm, i cui membri non verrebbero più eletti ma nominati per sorteggio, ha voluto rimandare al mittente le accuse dei detrattori. Ha affermato che non verrebbero promossi nelle posizioni più alte della magistratura i magistrati più fortunati, al contrario: “I sorteggiati sarebbero delle persone eccellenti nell’ambito della giurisdizione. Scelte fra coloro che presiedono le Corte d’assise e le Corti d’appello”. Il sorteggio, ha proseguito, avverrebbe nell’ambito di un cosiddetto paniere costituito dai magistrati migliori, quelli già valutati più volte.
Su questo punto il guardasigilli ha ricordato che i criteri per l’Alta corte sono già stati fissati (20 anni di carriera), lasciando – in caso di vittoria – che siano i decreti attuativi a decidere sul resto.
Un’altra delle priorità della riforma sarebbe quella di dare una sterzata alla diffusa sfiducia dei cittadini per il sistema giudiziario, causata secondo Nordio da anomalie inammissibili.
“Prima ancora che rapida – ha detto – ed efficiente la giustizia dev’essere giusta. Lo scandalo Palamara ha visto la magistratura mettere il coperchio sulla pentola. Perché, quando è scoppiato il caso, Palamara ha chiesto alla sezione disciplinare l’audizione di oltre 100 magistrati in sua discolpa e la disciplinare ha rifiutato, lo ha radiato e ha chiuso tutto. Perché lì dentro c’erano un sacco di nomi importanti che non volevano essere compromessi”.
Non poteva mancare un passaggio anche sulle conseguenze politiche che il referendum scaturirà. Il ministro, senza sbilanciarsi, ha dichiarato che il governo non ha bisogno di rafforzamento: “Non è mai stato saldo come adesso e in Europa siamo leader di prestigio e stabilità”.
Grazie per aver letto questo articolo...
Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.
OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:
Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com