Nordio a Ferrara spinge il sì alla riforma della giustizia
L’arrivo in città del ministro della giustizia Carlo Nordio si preannunciava come un momento cruciale per il fronte del sì in vista dell’imminente voto referendario. E di fatto così è stato
L’arrivo in città del ministro della giustizia Carlo Nordio si preannunciava come un momento cruciale per il fronte del sì in vista dell’imminente voto referendario. E di fatto così è stato
Sono diverse decine di persone quelle che ieri sabato 21 febbraio si sono radunate pacificamente fuori dal carcere di Ferrara esponendo striscioni e chiedendo la liberazione degli arrestati - indagati per associazione con finalità di terrorismo - e denunciando quella che definiscono una “criminalizzazione della solidarietà” verso il popolo palestinese
La proliferazione del granchio blu continua a mettere sotto pressione l’ecosistema delle Valli di Comacchio, uno dei patrimoni ambientali e produttivi più importanti dell’Emilia-Romagna
Riavvolgendo il nastro, D’Agostino ha parlato delle “strategie di privazione del sonno”, messe in pratica dalle forze di difesa israeliane (Idf) per evitare di lasciare segni visibili di tortura sui corpi degli attivisti. E delle “schifose gerarchie razziali” perpetrate dagli agenti
Un rumoroso e giocoso corteo di biciclette ha percorso sabato mattina le strade del centro di Ferrara per la 20ª biciclettata collettiva organizzata col fine di sensibilizzare la città sul tema della mobilità sostenibile e della sicurezza stradale
A quattro anni dall’invasione russa dell’Ucraina, a Ferrara si terrà una manifestazione pubblica di solidarietà con il popolo ucraino promossa dalle forze politiche di area liberale insieme a riformisti, popolari e al Movimento Federalista Europeo, con il sostegno delle associazioni ucraine e socio-culturali del territorio.
L’iniziativa, annunciata dal segretario provinciale di Azione Danny Farinelli, vuole essere “un momento unitario per ribadire l’impegno a favore della pace, della libertà e del rispetto del diritto internazionale”. L’appuntamento è fissato per sabato 28 febbraio alle ore 16 in piazza della Cattedrale.
Nel manifesto diffuso dagli organizzatori si sottolinea che “nel quarto anno dell’aggressione russa contro l’Ucraina riaffermiamo un principio essenziale: non esiste neutralità davanti alla violazione del diritto internazionale e all’aggressione contro uno Stato sovrano”.
Il documento attribuisce esplicitamente la responsabilità del conflitto alla leadership della Federazione Russa, guidata dal presidente Vladimir Putin, affermando che “l’invasione dell’Ucraina è una scelta politica e militare” e che “la responsabilità di questa guerra ricade sullo Stato russo, sulle sue istituzioni e sulla catena di comando che ha pianificato e attuato l’aggressione”.
Secondo il manifesto, sostenere l’Ucraina significa difendere un principio più ampio: “Sostenere l’Ucraina significa sostenere il diritto dei popoli a scegliere liberamente il proprio futuro e difendere un ordine europeo fondato su regole condivise e non sulla forza”.
Gli organizzatori indicano alcune richieste politiche precise: un impegno europeo per “una pace giusta per il popolo ucraino”, sostegno militare strutturale, sanzioni efficaci contro Mosca, aiuti umanitari e un percorso concreto verso ricostruzione e integrazione europea dell’Ucraina. Il testo insiste inoltre sulla dimensione giuridica del conflitto: “I crimini di guerra devono essere perseguiti nelle sedi internazionali competenti” e “senza giustizia non esiste pace duratura”.
Viene inoltre espresso un netto rifiuto di soluzioni diplomatiche che riconoscano conquiste territoriali ottenute con la forza: “Rifiutiamo accordi che legittimino l’occupazione dei territori ucraini. Cedere all’aggressione non produce stabilità: crea precedenti per nuove destabilizzazioni”. Nel messaggio politico della manifestazione emerge anche una lettura europea del conflitto: “Difendere l’Ucraina equivale anche a difendere l’Europa” e “la sicurezza europea si difende oggi anche sostenendo chi combatte per la propria libertà”.
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