Politica
21 Febbraio 2026
I consiglieri del Gruppo Forza Italia lanciano un chiaro messaggio alla Regione Emilia-Romagna sulla situazione del litorale adriatico

Erosione costa, Vignali e Castaldini (Fi): “Basta rincorrere l’emergenza, servono interventi strutturali”

di Redazione | 2 min

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“La costa adriatica sta cedendo ma la Regione continua a rincorrere le emergenze senza una strategia”. È questo il messaggio politico forte che i consiglieri del Gruppo Forza Italia nell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna, Pietro Vignali, presidente del Gruppo e Valentina Castaldini consigliere questore, lanciano presentando una nuova interrogazione sulla mancata pianificazione strutturale per la difesa del litorale emiliano‑romagnolo.

“Gli allarmi degli ultimi giorni ai Lidi di Volano, Spina e Pomposa e per l’abitato retrostante, sono solo l’ultimo segnale di un quadro ormai insostenibile: da nord a sud della costa, l’erosione avanza e le mareggiate continuano a cancellare metri di spiaggia, mettendo in ginocchio stabilimenti, imprese del turismo, famiglie e amministrazioni locali – hanno proseguito i due esponenti forzisti – In alcune zone vi è un concreto rischio di ingressione marina con potenziale coinvolgimento delle aree urbanizzate. La Regione è in ritardo su tutto: ripascimenti, barriere, sperimentazioni. Da anni la Giunta regionale annuncia interventi, progetti sperimentali e piani in via di definizione. Ma di fatto non esistono certezze né sui cronoprogrammi dei lavori, né sulle coperture finanziarie, ora nemmeno, per diversi comuni, sui quantitativi di sabbia da utilizzare per i ripascimenti ordinari. Manca persino un piano chiaro per il maxiripascimento quinquennale. Neanche sul fronte tecnologico la situazione è migliore: si aspettano ancora atti concreti sui sistemi w-mesch per i quali da cinque anni si parla solo di sperimentazione. Alla Giunta regionale chiediamo di assumersi finalmente una responsabilità politica piena, non più rinviabile. Innanzitutto, dovrebbe ammettere che l’attuale programmazione non è sufficiente. Per diversi tratti costieri dovrebbe accelerare gli iter per definire quantitativi, cronoprogrammi e coperture finanziarie dei ripascimenti. Quindi, occorrerebbe fare il punto sulla programmazione dei maxiripascimenti quinquennali e prevedervi risorse certe. Sui sistemi w-mesch bisognerebbe completare la sperimentazione e prendere una decisone definitiva. Infine, sarebbe opportuno, predisporre un piano straordinario pluriennale di difesa e consolidamento dell’intera costa adriatica regionale, ovviamente modulato secondo le diverse caratteristiche e conseguenti necessità dei vari tratti ma con risorse vincolate, cronoprogramma pubblico e monitoraggio trasparente. A tal fine sarebbe comunque utile istituire un coordinamento permanente con tutti i Comuni costieri e le associazioni di categoria per superare logiche frammentarie e adottare una visione unitaria e strutturale”.

“L’inerzia politica della Regione Emilia-Romagna sta scaricando costi e responsabilità sui territori – hanno concluso – La Giunta di De Pascale deve cambiare passo: servono decisioni concrete, rapide e trasparenti. L’Emilia‑Romagna non può più permettersi una gestione frammentata, incerta e improvvisata della sua principale risorsa turistica”.

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