Fiscaglia
17 Febbraio 2026
La mozione dell’opposizione chiede interventi urgenti per rimuovere barriere architettoniche e verificare lo stato del piano obbligatorio

Accessibilità a Fiscaglia, il gruppo “Scelgo Fiscaglia” porta il Peba in aula

di Redazione | 2 min

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Fiscaglia. Il bilancio provvisorio del Comune di Fiscaglia diventa terreno di scontro politico. Il gruppo consiliare di opposizione Scelgo Fiscaglia porterà in aula una mozione su barriere architettoniche e accessibilità urbana, denunciando che la questione “non è più rimandabile”.

Nel documento di accompagnamento, il gruppo contesta la visione amministrativa della città come “azienda” orientata all’efficienza e al profitto, dove l’accessibilità viene considerata un “costo extra” o un “disturbo estetico”.

Secondo i firmatari (la consigliera Alessandra Giaquinto), gli investimenti per “futuristiche piazze” e restyling non hanno migliorato la vita di chi ha mobilità ridotta. Esempi concreti sarebbero sotto gli occhi di tutti: in Piazza XXV Aprile, dopo la riqualificazione del 2021-2022, manca uno stallo per disabili davanti al municipio. Il gruppo scrive che è “scandaloso” e ironizza sul fatto che forse il giallo delle strisce “stona” con il nuovo design. All’ufficio postale di Migliaro, invece, uno stallo esiste ma mancano rampe e restano tre gradini insuperabili: l’unica alternativa è un lungo giro attraverso un cortile privato. Per i consiglieri d’opposizione, questa non è la “città riqualificata”.

Al centro della mozione c’è il Peba, il Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche, che dai dati pubblici non risulta ancora adottato. Il gruppo sottolinea che ignorarlo significa “decidere deliberatamente che una parte dei cittadini non ha diritto di cittadinanza”.

Il documento richiama anche le leggi e regolamenti nazionali e internazionali, dalla Costituzione alla Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità, e dettagli tecnici su parcheggi, rampe e percorsi pedonali.

La mozione impegna sindaco e giunta a chiarire lo stato del Peba, avviare la sua redazione se assente, censire stalli e rampe mancanti, rimuovere le barriere più critiche e riferire entro sessanta giorni sul cronoprogramma degli interventi.

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