Ci sono pasti da preparare, cuscini e lenzuola da trovare. Ci sono contratti di affitto e utenze da gestire, mutui da non perdere, permessi di soggiorno da non far scadere. C’è bisogno di cibo, merendine, biscotti, latte e altri prodotti per le colazioni. Ci sono persone che lavorano tutto il giorno e la sera non hanno un bagno dove lavarsi. Ci sono famiglie che, in poche ore, hanno perso la loro quotidianità. Prima ancora dei muri, è venuta meno la normalità: un letto, una porta da chiudere, un luogo in cui sentirsi al sicuro. Si chiama casa, quella che ogni ferrarese desidera per sé e per i propri cari.
Di fronte all’emergenza che ha coinvolto le persone sfollate dal Grattacielo di Ferrara nella giornata di giovedì 12 febbraio, il Terzo Settore si è messo subito al lavoro.
“Ferrara ha ancora, come sempre ha avuto, un cuore generoso. E continua a dimostrarlo” dichiara Chiara Bertolasi, portavoce del Forum del Terzo Settore di Ferrara. “È un cuore che si getta oltre l’ostacolo, che non giudica ma agisce. Che vede le persone prima delle etichette e riconosce la fragilità” continua Bertolasi. “In queste ore volontari e operatori stanno garantendo accoglienza, pasti caldi, ascolto, orientamento, accompagnamento nelle pratiche amministrative e nei percorsi sanitari” l’associazionismo, ancora una volta, occupa spazi che rischierebbero di restare scoperti. Lo fa senza clamore, ma con responsabilità, costruendo relazioni, fiducia, sicurezza sociale. Perché guardare chi ha bisogno non è semplice”.
“Abbiamo davanti persone fallibili, probabile. Ma chi non lo è? Una comunità si misura dalla capacità di non lasciare indietro nessuno, soprattutto quando sarebbe più facile voltarsi dall’altra parte” prosegue Bertolasi. “Rimanere, lavorare, contribuire al bene comune in luoghi che ci fanno sentire accolti non è un dettaglio: è il fondamento di una città viva”.
È stata particolarmente significativa la rapidità con cui sono stati messi a disposizione della Caritas i locali di San Bartolo. “L’Azienda Usl di Ferrara sta costruendo un rapporto sempre più solido e strutturato con il Terzo Settore, nel pieno rispetto della propria missione: la salute, intesa in senso ampio, dei cittadini”. Si sono attivate con generosità realtà fondamentali del territorio come l’Arcidiocesi di Ferrara-Comacchio, la Caritas Diocesana di Ferrara-Comacchio, l’Associazione Viale K, Cittadini del Mondo, Agesci e molte altre realtà associative, tutte impegnate e abituate a mettere al centro le persone.
“Sappiamo che molti cittadini desiderano dare una mano – conclude Bertolasi -. Come in ogni emergenza è fondamentale coordinarsi e offrire ciò che serve davvero. Invitiamo chi vuole aiutare a mettersi in contatto con le associazioni impegnate sul campo o a fare riferimento al Csv Terre Estensi – https://ferrara.csvterrestensi.it/ – così da canalizzare al meglio disponibilità ed energie. La solidarietà è una forza straordinaria, ma diventa davvero efficace quando è condivisa e organizzata”.
In questi giorni cupi e difficili, Ferrara sta comunque mostrando il suo volto più autentico. Questa è una vicenda che rimarrà nella storia della città estense.
Grazie per aver letto questo articolo...
Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.
OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:
Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com