Comacchio
15 Febbraio 2026
La consigliera dem interroga la Regione: "Innalzamento anomalo con conseguenze evidenti dall'erosione di dossi e argini alla perdita di isolotti fondamentali per la nidificazione e alterazione della salinità dell'acqua"

Valli di Comacchio. Zappaterra (Pd): “Livelli idrici fuori soglia. Servono interventi urgenti”

di Redazione | 2 min

Leggi anche

L’Arma commemora il Brigadiere Scantamburlo

Presso la Concattedrale di Comacchio si è tenuta la cerimonia di commemorazione per i 20 anni dalla tragica scomparsa, alla presenza dei genitori Luigino Scantamburlo e Loredana Masiero

Costituzione, 80 anni. A Ferrara un ciclo di otto lezioni con Gianfranco Pasquino

Nell'anno in cui ricorre l’ottantesimo anniversario del referendum istituzionale del 2 giugno 1946 e dell’elezione dell’Assemblea Costituente, l’Istituto Gramsci di Ferrara e la Fondazione L’Approdo, in collaborazione con Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara, Cgil Ferrara e Legacoop Estense, promuovono un ciclo di otto lezioni dedicate alla Costituzione italiana, affidate al professor Gianfranco Pasquino

Comacchio. “Le Valli di Comacchio sono uno dei patrimoni ambientali più preziosi d’Europa e non possiamo permettere che vengano messe a rischio dall’innalzamento anomalo dei livelli idrici”. Con un’interrogazione a risposta scritta, la consigliera regionale Marcella Zappaterra chiede alla giunta quali interventi urgenti siano in atto per riportare i livelli dell’acqua entro i parametri previsti dal Piano di Gestione del sito delle Valli di Comacchio.

Le Valli con i loro 167 chilometri quadrati interamente compresi nel bacino del Po e inseriti nel Parco regionale del Delta rappresentano uno degli ecosistemi salmastri più rilevanti d’Italia, habitat di specie rare e luogo di riproduzione di un’avifauna migratoria e stanziale di valore internazionale. “Il cambiamento climatico e le piogge incessanti degli ultimi mesi – sottolinea Zappaterra – hanno determinato un innalzamento anomalo dei livelli idrici con conseguenze evidenti dall’erosione di dossi e argini alla perdita di isolotti fondamentali per la nidificazione e alterazione della salinità dell’acqua”.

Il Piano di Gestione prevede nei mesi invernali e pre-primaverili livelli attorno ai +10 cm sul medio mare, da ridurre in vista della stagione riproduttiva. Negli ultimi mesi si è invece registrata una media di +18 cm. In queste condizioni il Piano indica la necessità di sfruttare tutte le finestre di marea disponibili per lo scarico delle acque, dando così priorità alla riduzione del livello idrometrico.

“È necessario sapere quali azioni concrete siano in corso per ripristinare i livelli fisiologici e per garantire una migliore circolazione idraulica interna ed esterna al sistema vallivo – conclude Zappaterra -. Di fronte a uno scenario climatico mutato la gestione deve essere tempestiva, coordinata e fondata su basi scientifiche. La tutela delle Valli non è solo una questione ambientale ma rappresenta un investimento per l’intero territorio”.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com