Un esposto in Procura affinché vengano effettuati gli opportuni accertamenti e le conseguenti determinazioni di legge con l’obiettivo di valutare eventuali profili penalmente rilevanti. È quello arrivato, nelle scorse ore, sulle scrivanie degli uffici di via Mentessi. A depositare l’atto è stato il consigliere comunale – e avvocato – Fabio Anselmo, pochi giorni dopo la presentazione – assieme al consigliere Davide Nanni del Pd – dell’istanza di revoca in autotutela delle delibere 163 e 164 relative alla cessione di Amsef.
Le due delibere – lo ricordiamo – erano state approvate dal Consiglio comunale nella seduta del 19 dicembre scorso e pubblicate il 22 dicembre sull’albo pretorio online del Comune di Ferrara, riguardanti la vendita e la conseguente privatizzazione dell’azienda di onoranze funebri di cui il Comune detiene una partecipazione indiretta tramite Ferrara Tua.
La decisione di rivolgersi alla Procura di Ferrara arriva a seguito degli accertamenti istruttori condotti dai due consiglieri, che avrebbero fatto emergere presunte “incongruità” nei provvedimenti adottati. In particolare, Anselmo e Nanni parlano di “atti di studio, indagini e approfondimenti inesistenti”, i cui esiti – posti a fondamento esclusivo delle delibere contestate e delle conseguenti scelte di governo dell’ente – sarebbero in realtà il risultato di “una mera analisi informale e conoscitiva, senza alcuna evidenza documentale specifica”.
Secondo il capogruppo della lista civica Anselmo e il consigliere del Partito Democratico, le due delibere risulterebbero dunque “illegittime” e conseguentemente dovrebbero “essere annullate”, in quanto caratterizzate da “motivazioni contraddittorie e illogiche rispetto alle evidenze documentali e agli atti allegati”. Da qui la richiesta, contenuta nell’istanza di revoca, di procedere all’annullamento in autotutela dei due provvedimenti adottati dall’assise consiliare lo scorso dicembre, ritenuti entrambi fondati “su atti e documenti inesistenti”.
Contestualmente, oltre a presentare un esposto alla Procura di Ferrara, Anselmo e Nanni hanno trasmesso la loro istanza anche alla Procura regionale della Corte dei Conti dell’Emilia-Romagna, affinché possa effettuare le valutazioni di competenza circa quanto riscontrato dai due consiglieri.
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