Comacchio. “Voglio solo dire una cosa: essere stata esule mi ha impedito di studiare, una privazione che non mi meritavo e che mi ha ferito il cuore”. Imperia Adelaide Rizzati è un’esule istriana che da 86 anni vive a Comacchio. All’età di tre anni lascia la provincia di Gorizia per arrivare dalla nonna paterna che viveva proprio a Comacchio. “Mio padre Giuseppe – racconta Imperia – quando seppe che saremmo dovuti andare in un centro per esuli si rifiutò e ci portò qui”.
Il ricordo di quei tragici momenti, Imperia lo ha fatto al sindaco di Comacchio Pierluigi Negri martedì 10 febbraio, la Giornata del Ricordo. Nel suo incontro con il sindaco, in sala polivalente, Imperia ha descritto anche quanto fu duro lasciare quei luoghi per arrivare in città “in bicicletta”.
La Giornata del Ricordo a Comacchio è una ricorrenza che, come da tradizione, viene celebrata grazie all’Associazione dei Bersaglieri di Comacchio, rappresentata da Pier Giuseppe Gelli che, oltre al momento di commemorazione al monumento dedicato alle Foibe di via Ghirardelli a Comacchio ha organizzato anche uno spettacolo. I bravissimi studenti dell’Istituto comprensivo di Porto Garibaldi, guidati dagli insegnanti Matteo Mari e Claudia Cavalieri, con l’esperienza del gruppo teatrale “Le Fuesne”, hanno portato in scena, sul palco della sala Polivalente, uno spettacolo coinvolgente, tratto da cinque degli undici racconti del libro “Le Foibe spiegate ai ragazzi”, volume scritto a quattro mani da Egea Haffner e Greta Sclaunich.
La Giornata del Ricordo si è aperta pochi minuti dopo le 9, davanti al monumento dedicato alle foibe con la deposizione della corona portata dagli uomini di Amni di Comacchio e commemorata dal sindaco Negri. Cerimonia che si è svolta davanti a tutti i rappresentanti delle forze dell’ordine locali, polizia municipale, i bersaglieri, Anpi Comacchio e l’assessore alle Politiche sociali Rosanna Cinti. C’era anche una classe di studenti delle scuole di Comacchio.
La celebrazione è poi proseguita in sala Polivalente con lo spettacolo teatrale interpretato dagli alunni dell’istituto comprensivo di Porto Garibaldi. Il saluto di benvenuto agli studenti lo ha fatto il presidente dell’Associazione Bersaglieri di Comacchio Gelli che ha ringraziato la scuola “per aver reso possibile questo spettacolo dopo una pausa di alcuni anni”. E’ seguito l’intervento del sindaco di Comacchio e quello del dirigente scolastico Gianni Luca Coppola. Così il sindaco Pierluigi Negri nel suo discorso ai presenti:
“Una democrazia “compiuta” non ha paura di confrontarsi col proprio passato, anche con quello più scomodo e non ha incertezze nell’assegnare alla storia e ai suoi accadimenti la giusta dimensione. Il ricordo di quei tragici giorni deve indurci a lavorare costantemente su noi stessi, e in particolare sulle nuove generazioni, per diffondere il rispetto dell’altro, del confronto, del riconoscimento e della valorizzazione delle differenze come elemento di crescita”, ha dichiarato Negri, aggiungendo: “Non lasciamo che questa giornata resti un mero esercizio di memoria celebrativa ma facciamo in modo che ci ricordi, ogni giorno, il valore di essere comunità e del valore che ha la vita umana”.
Il compito di far comprendere fino in fondo il significato della parola ricordo agli studenti presenti in sala è toccato al dirigente scolastico Gianni Luca Coppola che detto: “Il ricordo è un’azione della memoria ma nell’etimologia della parola c’è anche la parola cuore. Per gli antichi, infatti, ricordare non era un fatto di mente ma di cuore”.
Ai discorsi ufficiali la cerimonia ha lasciato il posto allo spettacolo. Una rappresentazione incentrata sulla storia di Vittoria, una bambina che seduta sul divano in salotto ascolta le testimonianze della nonna e del nonno sui patimenti e le sofferenze vissute dagli esuli dell’Istria e della Dalmazia. Racconti che diventano scene intrepretate da studenti e attori della compagnia dialettale, intercalate da brani musicali, anche con le note trap e della cantante friulana Elisa, elaborati per l’occasione dalla insegnante di musica dell’istituto comprensivo di Porto Garibaldi Antonia Aleotti.
La cerimonia si è chiusa con i ringraziamenti a tutti coloro che hanno reso possibile lo spettacolo da parte del professor Mari.
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