Rafforzare le azioni di prevenzione al pronto soccorso ostetrico di Cona dopo che nei mesi scorsi è stata segnalata la presenza di un clochard. A chiederlo, con un’interrogazione a risposta orale in commissione Politiche per la Salute, presieduta da Gian Carlo Muzzarelli, è Fausto Gianella (FdI) per il quale la Regione deve rafforzare il coordinamento tra i diversi soggetti competenti, per evitare che episodi come quello segnalato al pronto soccorso ostetrico dell’Ospedale di Cona, in provincia di Ferrara, possano ripetersi.
“Il 27 dicembre è stata segnalata la presenza di una persona senza fissa dimora che bivaccava sulle sedute del pronto soccorso ostetrico dell’Ospedale di Cona, occupando spazi destinati all’attesa di donne in gravidanza e bambini. Il pronto soccorso ostetrico – precisa il consigliere – è un luogo sanitario ad alta sensibilità, frequentato da soggetti particolarmente fragili, quali minori, neonati e donne incinte, che necessitano di condizioni adeguate di sicurezza, anche dal punto di vista igienico”. Inoltre, continua Gianella “il personale sanitario deve poter operare in un contesto sereno e ordinato, che consenta di svolgere le proprie funzioni assistenziali senza ulteriori elementi di tensione o criticità”.
“Quanto accaduto evidenzia l’esigenza di rafforzare il coordinamento tra i diversi soggetti competenti, al fine di assicurare condizioni adeguate di accoglienza, sicurezza”, sottolinea l’esponente di Fratelli d’Italia. Pertanto, chiede alla Giunta di rafforzare le azioni di prevenzione e di gestione di situazioni analoghe e di avviare un’indagine approfondita per accertare l’accaduto al fine di prevenire il ripetersi.
“La Regione ritiene di fondamentale importanza la tutela della salute e della sicurezza degli operatori sanitari. – sottolinea l’assessore alla Politiche per la Salute, Massimo Fabi – Nel caso da lei segnalato, alle 2.37 il personale di accoglienza è stato informato della presenza di questa persona: ha attivato il personale di vigilanza che l’ha accompagnato all’uscita. La persona in questione non stava avendo comportamenti disturbanti e non c’è stata alcuna situazione che abbia impedito le funzioni assistenziali”. L’assessore ha voluto specificare che, per prevenire queste situazioni, “è attivo un servizio di vigilanza. Inoltre, vorrei ricordare la campagna ‘Più cura per chi cura’ che ha l’obiettivo di arginare i fenomeni di violenza”.
“Quando ho visto il video – replica Gianella – sono rimasto turbato soprattutto dal contesto. Il signore stava dormendo profondamente seminudo ed era in un reparto ostetrico in un momento in cui c’era una donna disperata che aveva avuto un aborto spontaneo, a tutto c’è un limite”.
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