Ambulanti in piazza, “il mercato non può morire”
Sugli striscioni esposti dagli oltre sessanta operatori partecipanti si leggeva: “Lavorare è un diritto”, “350 lavoratori sospesi”, “Il mercato non può morire” e “Il mercato cuore della città”
Sugli striscioni esposti dagli oltre sessanta operatori partecipanti si leggeva: “Lavorare è un diritto”, “350 lavoratori sospesi”, “Il mercato non può morire” e “Il mercato cuore della città”
Quasi un anno di agonia dopo una violenta aggressione domestica, poi il buio. Se n'è andato così un 83enne ferrarese, gravemente ferito dopo le botte rifilategli dal nipote che, inizialmente accusato di lesioni personali aggravate, ora rischia l'imputazione per omicidio, verosimilmente preterintenzionale
Si va verso una richiesta di archiviazione per la morte del 36enne di nazionalità nigeriana che, durante la serata del 9 settembre 2022, intorno alle 18.30, era morto dopo aver accusato un malore improvviso in via delle Canove, vicino alla Coop di Argenta, mentre stava andando a lavorare in sella alla propria bicicletta
Prefetture, Ispra ed enti locali avviano una strategia condivisa e strutturale per contrastare la grave erosione costiera tra Lido di Spina e Foce Reno, che minaccia ambiente, infrastrutture e centri abitati
L'annuncio della confluenza della Rete all’interno del Forum, una scelta maturata anche in conseguenza della pluriennale attività della Rete, nata nel 2020, e della partecipazione attiva alle tematiche ambientali della città
La Procura di Ferrara ha formulato una richiesta di rinvio a giudizio per 124 pazienti no vax delle dottoresse Chiara Compagno e Marcella Gennari, anche loro – così come quest’ultime due – coinvolti nelle indagini relative ai finti vaccini contro il Covid-19 per ottenere il Green Pass.
Tra gli accusati figurano, solo per citarne alcuni, dipendenti comunali e noti imprenditori ferraresi attivi nel settore edile e in quello del divertimento notturno, degli eventi e dello spettacolo, oltre che farmacisti, professionisti sanitari, commercialisti, insegnanti e persino un sacerdote.
L’inchiesta, denominata Red Pass, era stata avviata nel 2022 sotto il coordinamento del pm Ciro Alberto Savino e condotta dai militari della Guardia di Finanza. I 124 pazienti sono accusati, a vario titolo, di falso e corruzione: alcuni avrebbero attestato la sola finta inoculazione del vaccino, mentre altri – in alcuni casi – avrebbero anche pagato importi tra i 10 e i 100 euro per ottenere la falsa certificazione.
Nel dettaglio, 53 persone dovranno rispondere sia di falso che di corruzione, mentre 71 solo di falso. Tra questi ultimi figura anche la titolare di una farmacia cittadina che, secondo la Procura, avrebbe attestato falsamente la positività al tampone per il Covid-19 di circa dieci pazienti non identificati, al fine di consentire il rilascio del Green Pass.
A uno degli indagati – oltre al falso e alla corruzione – viene inoltre contestato il reato di favoreggiamento personale, per aver aiutato la dottoressa Marcella Gennari a eludere le indagini delle Fiamme Gialle, avvisandola del procedimento che la riguardava.
I 124 pazienti fanno parte di quella cerchia che aveva scelto di non patteggiare; per chi invece aveva optato per un patteggiamento erano state accordate pene di otto mesi per falso e di un anno e otto mesi nei casi in cui al falso si aggiungeva anche il reato di corruzione.
La prima udienza preliminare è fissata per lunedì 13 aprile davanti al gup Marco Peraro del tribunale di Ferrara.
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