Bondeno
6 Febbraio 2026
Scuola e cittadini possono partecipare all'iniziativa della Società Operaia patrocinata dal Comune

Concorso letterario: uno sguardo sull’altro, dopo aver trattato le intelligenze artificiali

di Redazione | 3 min

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Bondeno. Trentadue anni di Concorso Letterario e non sentirli. L’iniziativa culturale promossa dalla Società Operaia di mutuo soccorso e presieduta da Paolo Saltari taglia il traguardo delle trentadue edizioni e lo fa con il solito, lungimirante sguardo rivolto all’innovazione (ma non solo).

Stavolta, la competizione letteraria non parlerà di robot e tecnologie, ma di uno sguardo calato sui tempi legato alle relazioni umane. Il concorso propone un’immagine introspettiva: “Scopro un mondo nuovo, dentro il tuo sguardo”. Come dire, impariamo dagli altri. Perché, in fondo, come diceva il sociologo Alberto Melucci, noi siamo in quanto in relazione con gli altri. Dopo lo sguardo lanciato all’esplorazione delle intelligenze artificiali, insomma, la prospettiva è ora rivolta quest’anno verso quello che forse riteniamo essere scontato e, per questo, a volte “inascoltato”: le altre persone.

«Per la Società Operaia, il Concorso letterario fa parte delle iniziative più importanti che portiamo avanti – spiega il suo presidente Paolo Saltari –. Tenendo in questo modo fede ai principi fondanti della nostra associazione». «Il Concorso letterario – aggiungono il sindaco Simone Saletti e l’assessore alla cultura Francesca Aria Poltronieri –, che coinvolte tutte le scuole, è un elemento di valorizzazione della lingua italiana e del vernacolo, che viene riscoperto a Bondeno anche da iniziative come quella dello “Scaffale del dialetto”. Nelle varie edizioni abbiamo assistito a creazioni in poesia e prosa molto significative, su temi interessanti, e siamo lieti di poter assegnare anche quest’anno il premio “Città di Bondeno” nell’ambito della manifestazione».

Il concorso è aperto a tutti gli studenti e studentesse di ogni ordine e grado, per quanto riguarda il Comune di Bondeno e quelli limitrofi. La “gara” culturale è aperta, però, anche a chi sente di volere esprimere qualcosa. L’unica condizione (pena esclusione dalla prova) è quella di presentare un elaborato inedito e autentico in lingua italiana o in vernacolare (con relativa traduzione in italiano) di un testo poetico o in prosa. Gli elaborati dovranno essere presentati in duplice copia, di cui una anonima e una firmata, riportando in altro la categoria (prosa, poesia, vernacolo) e la sezione: allievi frequentante la scuola primaria, secondaria di primo grado, di secondo grado, e adulti partecipanti non compresi nelle precedenti sezioni.

La partecipazione dovrà seguire le condizioni contenute nel bando, già pubblicato sul sito della Società Operaia di mutuo soccorso. Gli elaborati (massimo tre facciate in A4) potranno essere consegnati a mano, nella sezione di viale Repubblica n. 26, oppure attraverso la posta ordinaria o l’indirizzo mail: casaoperaia@gmail.com. Il termine ultimo per la presentazione degli elaborati è il 27 marzo. Oltre al premio in denaro messo in palio per il concorso, la rassegna prevede anche due premi speciali: il premio “Andrea Bergamini”, cui è dedicata la manifestazione, ed il premio “Città di Bondeno”, dal momento che il Comune patrocina l’iniziativa.

Anche quest’anno, insomma, Bondeno potrà fregiarsi del suo concorso letterario. Uno dei pochi che conserva ancora uno spazio di promozione e valorizzazione della parlata dialettale, che costituisce uno degli elementi caratteristici della rassegna.

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