Berco, ThyssenKrupp formerà una holding entro il 2028
È ancora forte la preoccupazione dei sindacati per il futuro di Berco, anche a seguito dell'incontro di monitoraggio che si è svolto il 25 marzo al Ministero delle Imprese e del Made in Italy
È ancora forte la preoccupazione dei sindacati per il futuro di Berco, anche a seguito dell'incontro di monitoraggio che si è svolto il 25 marzo al Ministero delle Imprese e del Made in Italy
Il comitato Koesione22 interviene sullo spostamento del luna park e si rivolge al sindaco Fabbri e all'assessora Travagli: "Può essere che non ci siano alternative? I processi democratici non sono priorità della Giunta"
Taglio di rami e interventi sul verde hanno acceso le prime polemiche tra alcuni cittadini, mentre prende forma la nuova collocazione del Luna Park della Fiera di San Giorgio 2026. Nei giorni scorsi, infatti, nell'area del parco dei Bambini/Covo dei Ragazzi sono stati effettuati interventi di potatura per consentire l'accesso e la manovra dei camion delle giostre
Nuova allerta meteo per la provincia di Ferrara, dove la giornata di giovedì 26 marzo si preannuncia caratterizzata da condizioni atmosferiche avverse, in particolare lungo la fascia costiera
Diciannove milioni di euro per la difesa della costa ferrarese. È la dimensione degli interventi, avviati o in fase di progettazione, che la Regione Emilia-Romagna ha in programma lungo il litorale
di Emanuele Gessi
Si aggirerebbe tra i 20 e i 25 mila euro la cifra richiesta a ogni singolo condomino per realizzare il piano antincendio, necessario per poter tornare dentro al Grattacielo. Questo è ciò che è emerso dall’assemblea di condominio di ieri, lunedì 2 febbraio, all’Hotel Astra, e dal quadro tracciato dall’amministratore di condominio Francesco Donazzi.
Per un costo totale che si avvicinerebbe ai 4 milioni, comprensivo di debiti accumulati (causa morosità storiche), lavori veri e propri e gestione ordinaria.
Dalla reazione delle oltre 160 persone, fra proprietari e delegati, che hanno gremito la sala, è arrivato un messaggio forte e chiaro: “I costi sono elevati – ha sintetizzato uno dei proprietari, prendendo il microfono dopo tre ore di una riunione assai partecipata – ma che sia chiaro per tutti: noi ci vogliamo provare fino all’ultimo“.
Questa infatti l’indicazione prevalente della sala: la volontà di stringere i denti e fare di tutto per salvare la propria casa, nonostante le tante incertezze che ancora incombono sulla vicenda.
Per determinare quanto ciascuno sarebbe tenuto a mettere sul piatto, Donazzi ha ricostruito il calcolo per eccesso, basandosi sul fatto che 4 milioni si tradurrebbero in 4 mila euro per ogni millesimo (ossia l’unità di misura che definisce la quota di proprietà di un singolo proprietario rispetto all’intero edificio) e che un appartamento medio corrisponderebbe a 5 millesimi.
“La priorità – ha dichiarato Donazzi – è affrontare i debiti vecchi, che vanno anteposti ai circa 2 milioni che servirebbero per compiere i lavori su tutte e tre le torri“. Precisamente si è parlato di 800 mila euro di debiti da saldare, a fronte di un medesimo importo di credito che mai si è potuto riscuotere, che dovranno essere pagati “da quelli che restano e che nessuno gli restituirà”. Tredicimila euro la somma che si trova oggi nelle casse del condominio.
“La prima cosa che io farò sarà di procedere – ha proseguito l’amministratore – tramite vie legali e giudiziarie, per allontanare i condomini che hanno determinato questi problemi gravissimi. Dopodiché metteremo all’asta gli appartamenti cosicché arrivino dei nuovi proprietari“. Lo strumento utilizzato sarà quello del decreto ingiuntivo, una modalità che richiede altri soldi. “Per fare una trentina di decreti, bisogna avere almeno 100 mila euro sul conto”” Le tempistiche si prevedono dilatate, con un investimento immediato che darà dei risultati solo in futuro.
A dar manforte a Donazzi è stato l’ingegnere Denis Zanetti, dello studio Mezzadri, che è intervenuto alla discussione in qualità di tecnico, illustrando i contenuti di un cronoprogramma da 210 giorni che era stato fatto “per provare a mantenere all’interno del condominio delle torri A e C” e che si è scontrato dinanzi all’ostacolo di un conto corrente economicamente prosciugato.
“Bisognerebbe – ha rimarcato – che nelle casse entrasse almeno mezzo milione entro trenta giorni. Perché se non ci sono questi soldi nessuno parte a fare i lavori. Va da sé l’urgenza di pagare il debito delle imprese che altrimenti non ci faranno andare avanti“.
Solo a lavori ultimati si potrebbe ottenere la risolutiva Segnalazione certificata di inizio attività (Scia) Antincendio, con la quale si andrebbe a configurare la rinnovata agibilità degli immobili.
Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.
OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:
Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com