Politica
27 Gennaio 2026
Le opposizioni rispondono al sindaco Alan Fabbri e alla maggioranza. "Il tema centrale sono le persone che non hanno più una casa"

“L’amministrazione sta dimostrando la sua inadeguatezza”

di Pietro Perelli | 4 min

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“Una situazione complessa, un evento di grande complessità e l’amministrazione sta dimostrando la sua inadeguatezza”, Massimo Buriani (Pd) risponde duramente alle parole di Alan Fabbri. Durante un lungo discorso all’inizio del gremito Consiglio comunale del 26 gennaio il sindaco, relazionando sulla situazione al Grattacielo, aveva definito il suo come “l’unico vero atto di responsabilità dal 1993 ad oggi. La differenza tra me e voi rimarrà sempre la stessa, voi parlate io lo faccio”.

Fabbri aveva messo in fila relazioni dei Vigili del Fuoco a partire dal 1993 fino ad oggi nelle quali era già stata definita l’inagibilità del Grattacielo di Ferrara. Ad appoggiare il sindaco sono stati diversi consiglieri di maggioranza, da Jolanda Madeo (FdI) a Brando Sarto (Civica Fabbri), passando per Diletta D’Andrea (FI) e Stefano Perelli (Lega).

“Una scelta difficile – dice Madeo -, ardua da comprendere, impopolare ma necessaria, responsabile e profondamente giusta. La sicurezza e la vita delle persone non è negoziabile e chi oggi attacca il sindaco deve dire perché nessuno è intervenuto”. La linea è la stessa degli altri consiglieri di maggioranza che elogiano la scelta di Fabbri, tornato a seguire il consiglio dal suo ufficio dopo oltre un’ora di intervento.

Nell’opposizione a parlare per prima è Marzia Marchi (M5S) che parla di molte “scuse non dovute” portate dal sindaco. Scuse ad “accuse che nessuno gli ha rivolto” mentre la risposta “lascia inalterato completamente il problema” che si dovrebbe affrontare in questo momento. “Lì (nel Grattacielo, ndr) abitano persone che fino ad oggi hanno un tetto sopra la testa ma tra 15 gg non lo avranno”, ha detto Marchi precisando che nella lunga esposizione del sindaco “non ho sentito le risposte”. “Qual – conclude – è la risposta che l’amministrazione dà a queste persone?”

Anche per Anna Zonari (La Comune) “il tema centrale sono le persone che non hanno più una casa”. “Parliamo di 500 persone, oggi dovremmo parlare di questo”, aggiunge precisando che “se sappiamo che le responsabilità e le inadempienze sono andate avanti per decenni questo significa che questa evacuazione doveva essere programmata, governata e accompagnata. Non doveva essere fatta di corsa a seguito di un principio di incendio”.

Per la consigliera “il punto è e dovrebbe rimanere questo” e visto tutto lo storico esposto dal sindaco non si capacita di come alle persone non sia “stato dato il tempo di trovare alternative”. Anche perché la consigliera parla di “34 insolventi su 168 proprietari” e questo vorrebbe dire che l’80% “ha adempiuto alle richieste”, si riferisce alla messa in sicurezza antincendio.

“Oggi – conclude – nessuno sta chiedendo all’amministrazione di pagare il conto”. Ma, dice Zonari, “nel momento stesso in cui sono state firmate ordinanze di inabilità non è più una questione privata” e “oggi la cosa da mettere al centro è cosa fare con queste persone per superare la crisi”.

“Stiamo parlando di persone”, incalza Leonardo Fiorentini (Civica Anselmo), mentre “questa amministrazione non ha fatto nulla prima e non sta lasciando nessuno spazio di sicurezza e tutela a quelle persone che tra poco dovranno lasciare i loro appartamenti”. Chiede quindi “che il comune aiuti chi non ha la possibilità di trovare un alloggio”.

Ultimo dell’opposizione a intervenire è l’ex capogruppo Pd Massimo Buriani che sostiene come le precedenti amministrazioni abbiano “tentato di affrontare il problema”. “Non è stato possibile? – domanda – Si è vero ma non si può non riconoscere che anche nei 7 anni di questa amministrazione il tema non è stato risolto”.

Si concentra poi sui “servizi interrotti” a pochi giorni dall’incendio della Torre B. Servizi a cui si è messo una toppa “solo grazie alla disponibilità di Viale K”. Una presa di posizione che definisce “ideologica” e che “in questo momento si scontra con una realtà drammatica”. “Come definirebbe – dice – signor sindaco lasciare, a una decina di gironi dall’incendio, le persone per strada”.

“Fortunatamente – però – abbiamo un terzo settore che è in grado di garantire risposte di sussidiarietà. Quello stesso terzo settore che questa amministrazione quotidianamente tenta di delegittimare.

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