Attualità
22 Gennaio 2026
Lunedì 26 gennaio alle 18.30 al Teatro Comunale di Ferrara

Giorno della Memoria: conferenza Unife sull’eredità di Primo Levi nel suo dialogo epistolare con i lettori tedeschi

di Redazione | 4 min

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È dedicato alla figura e all’opera di Primo Levi, con particolare attenzione al suo dialogo epistolare con la Germania del dopoguerra, l’evento promosso dall’Università di Ferrara in occasione del Giorno della Memoria.

Lunedì 26 gennaio alle ore 18.30 al Ridotto del Teatro Comunale di Ferrara, (corso Martiri della Libertà, 5), si terrà la conferenza “Primo Levi: lettere ai tedeschi”, un appuntamento dedicato all’approfondimento del pensiero e dell’eredità morale dello scrittore e intellettuale che ha fatto della memoria e della responsabilità etica uno dei cardini della sua opera.

L’evento è organizzato dall’Università di Ferrara, con referente la professoressa Isabella Libertà Mattazzi e rientra nel calendario di iniziative per il Giorno della Memoria coordinato dal Comitato provinciale 27 gennaio, presieduto dal prefetto di Ferrara.

La serata propone una riflessione sul pensiero e sull’eredità di Primo Levi, con particolare attenzione alla corrispondenza epistolare intrattenuta con i suoi lettori tedeschi nel secondo dopoguerra: uno spazio di confronto umano, storico ed etico che rappresenta una chiave fondamentale per comprendere la sua testimonianza e la sua riflessione sulla memoria, la responsabilità e il linguaggio.

“Celebrare il Giorno della Memoria in un’università significa riaffermare il ruolo della conoscenza come fondamento della coscienza civile – afferma la rettrice dell’Università di Ferrara Laura Ramaciotti –. È un’occasione in cui, insieme alle altre istituzioni del territorio riunite in un coordinamento comune, rinnoviamo il nostro impegno a custodire, analizzare e trasmettere la memoria di uno dei momenti più drammatici della storia contemporanea. Primo Levi ci insegna che ricordare non è un esercizio rituale, ma un atto di responsabilità verso il presente e il futuro: un dovere nei confronti delle vittime, ma anche un monito essenziale per comprendere le dinamiche del male e prevenirne il ritorno. Iniziative come questa dimostrano come la ricerca, il dialogo interdisciplinare e la divulgazione possano offrire, soprattutto alle giovani generazioni, strumenti di consapevolezza critica e contribuire alla costruzione di una società fondata sui valori della giustizia e del rispetto”.

A coordinare l’incontro sarà la professoressa Martina Mengoni, associata del Dipartimento di Studi Umanistici di Unife e responsabile del progetto di ricerca LeviNeT, dedicato alla ricostruzione e all’analisi della vasta rete epistolare di Primo Levi. LeviNeT, sostenuto dall’Unione Europea con un finanziamento dell’European Research Council, si propone come una risorsa digitale innovativa che raccoglie e analizza la corrispondenza dello scrittore, permettendo di esplorarne le relazioni intellettuali e la riflessione pubblica e privata, rendendola accessibile alla comunità scientifica e al pubblico più ampio.

A intervenire all’incontro saranno Elena Loewenthal, scrittrice e studiosa di storia e letteratura ebraica, e Stefano Bartezzaghi, giornalista, scrittore e semiologo, tra i più autorevoli interpreti dell’opera leviana nel panorama culturale italiano.

“Sono davvero felice che Ferrara possa conoscere un progetto di eccellenza come LeviNeT, entrando in contatto con la complessità biografica e letteraria di Primo Levi attraverso le lettere ai suoi interlocutori tedeschi – spiega Isabella Libertà Mattazzi -. Inoltre, Stefano Bartezzaghi ed Elena Loewenthal che hanno raccolto l’invito a dialogare con Martina Mengoni, direttrice del progetto, oltre a essere due figure di riferimento nel dibattito intellettuale italiano, hanno lavorato su Levi e sul mondo ebraico con una sensibilità e una profondità non comuni. Sono sicura che sarà un incontro molto importante, unico nel suo genere, che permetterà ancora una volta di rinnovare il legame tra Unife e la città”.

“Presentare il progetto LeviNeT alla città di Ferrara nel Giorno della Memoria ha per me un valore speciale – afferma Martina Mengoni -. Il progetto, finanziato dal Consiglio Europeo per la Ricerca, sta portando e porterà, da qui al 2027, alla pubblicazione open access, online, bilingue e gratuita, dei carteggi di Primo Levi con lettori, interlocutori, intellettuali tedeschi. Oltre ad essere una testimonianza inedita storico-letteraria, credo che LeviNeT possa interrogarci sul senso della memoria, sulla sua mobilità, sul significato da dare al passato in relazione al presente. Levi non ha mai smesso, di fronte alle generazioni successive di quei tedeschi, di cercare il dialogo e di riflettere su questi temi, e anche da qui comincerà il dialogo con Elena Loewenthal e Stefano Bartezzaghi, che siamo orgogliose di ospitare a Ferrara. Ringrazio l’Ateneo e Isabella Mattazzi per aver creduto in questa iniziativa”.

La conferenza intende inoltre collegare i temi di ricerca dell’Ateneo con il significato storico e civile del Giorno della Memoria, riaffermando il valore della conoscenza come strumento di consapevolezza e responsabilità collettiva.

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