Attualità
20 Gennaio 2026
Oltre 150 cittadini all'evento conclusivo di "Fermate di confronto": verde, mobilità dolce e sicurezza al centro delle richieste

Futuro dell’area ferroviaria interrata, il quartiere detta la rotta

di Redazione | 2 min

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Grande partecipazione di pubblico nella serata di lunedì 19 gennaio, al Centro di Promozione Sociale “Rivana Garden”, per l’atto conclusivo di “Fermate di confronto”, il percorso partecipato voluto dal Comune di Ferrara per disegnare il futuro dell’area liberata dal cantiere di interramento della ferrovia.

Oltre 150 residenti hanno preso parte all’incontro, confermando l’alto interesse della comunità per una trasformazione urbana attesa da tempo.

Durante la serata, i designer dello Studio Plam hanno illustrato nel dettaglio i risultati emersi dai tavoli di lavoro svoltisi negli ultimi mesi. Dall’analisi dei bisogni è emersa una visione chiara e condivisa: la cittadinanza richiede una forte impronta ecologica, con soluzioni orientate al verde urbano e una rete di mobilità dolce che favorisca gli spostamenti pedonali e ciclabili in totale sicurezza, ricucendo finalmente i due lati del quartiere storicamente divisi dai binari.

“Abbiamo affrontato con decisione il tema del cantiere ferrovie – spiega il vicesindaco con delega alle Opere Pubbliche Alessandro Balboni – per trasformarlo in un’opportunità per il quartiere. Dovendo aspettare la fine del cantiere Fer abbiamo sfruttato questo periodo per approfondire le necessità dei residenti e le diverse proposte. Abbiamo ascoltato i residenti, tramite il processo partecipato ‘Fermate di confronto’ che è servito anche per analizzare le abitudini e i desiderata di ben 170 residenti attraverso i questionari porta a porta. Adesso abbiamo una mappa chiara dei bisogni del quartiere. Siamo molto soddisfatti dell’esito di questo percorso – conclude il vicesindaco Balboni – e del grande coinvolgimento che hanno mostrato i cittadini”.

Particolare attenzione è stata posta sull’estradosso ferroviario, che i residenti desiderano trasformare in uno spazio vivo e presidiato. L’obiettivo emerso dalle proposte è la creazione di un’area che non sia solo di transito, ma un luogo controllato, illuminato e vissuto dal quartiere, capace di garantire elevati standard di sicurezza urbana attraverso la frequentazione costante e la qualità degli spazi pubblici. Il vicesindaco Alessandro Balboni, ha ribadito che questa mappa dei bisogni costituirà il pilastro fondamentale della progettazione definitiva. L’Amministrazione si impegna ora a tradurre le indicazioni della comunità in un progetto tecnico che restituisca a Ferrara un quartiere finalmente connesso, sostenibile e a misura di cittadino.

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