Attualità
20 Gennaio 2026
Balboni: "Uno dei punti di forza del progetto Look up! è la capacità di integrare tra loro i diversi interventi, evitando che restino frammentati o difficilmente fruibili, e favorendo invece la riqualificazione complessiva di una parte della città"

Iniziati i lavori per l’ultimo tratto del percorso ciclo-pedonale di viale Alfonso I d’Este

di Redazione | 3 min

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Sono partiti i lavori per la realizzazione del secondo e ultimo tratto del percorso ciclo-pedonale di viale Alfonso I d’Este, nell’ambito del progetto “Alfonso in bicicletta”, inserito nel programma “Look up! – Urbanità condivisa e transizione sostenibile”, co-finanziato dal Comune di Ferrara e dai Fondi Europei Fesr e Fse+.

Dopo gli interventi che hanno coinvolto il tratto di viale Alfonso I d’Este che va dalla Prospettiva della Ghiara, di fronte ai Bagni Ducali, fino alla chiesa della Madonnina, all’incrocio di via Mayr, ora il cantiere si sposta nella parte di viale che da via Mayr va verso via Coperta. Proprio su questo tratto lo scorso 28 dicembre erano arrivate le lamentele del Comitato per Ferrara per voce di Alessandro Scalambra. “È bastato pochissimo – aveva detto -. Qualche giorno dalla fine dei lavori, il tempo di togliere le transenne, e la nuova pista ciclabile di viale Alfonso D’Este ha già cambiato funzione. Non più spazio dedicato alla mobilità sostenibile, alla sicurezza di ciclisti e pedoni, ma l’ennesimo parcheggio di fatto, spesso abusivo, spesso giustificato con una disinvoltura che lascia interdetti”.

Il nuovo tratto comprenderà dunque il segmento che va dalla Prospettiva della Ghiara, di fronte ai Bagni Ducali, fino alla chiesa della Madonnina, all’incrocio con via Formignana, migliorando l’accessibilità verso il centro storico e verso la delizia estense.

«Uno dei punti di forza del progetto Look up! – ha evidenziato il vicesindaco e assessore ai Progetti europei Alessandro Balboni – è la capacità di integrare tra loro i diversi interventi, evitando che restino frammentati o difficilmente fruibili, e favorendo invece la riqualificazione complessiva di una parte della città. In quest’ottica abbiamo scelto di investire anche nella rete di percorsi ciclabili e pedonali, che rappresentano un valore aggiunto per Ferrara. La pista ciclabile di Alfonso d’Este, i cui lavori entrano oggi nella seconda e conclusiva fase, consentirà di raggiungere questa zona in modo semplice e sicuro. L’intervento prevede inoltre il miglioramento dell’illuminazione e contribuirà a restituire decoro e ordine allo spazio urbano, contrastando al tempo stesso il fenomeno della sosta irregolare».

Rispetto al progetto iniziale, la realizzazione del secondo tratto è stata modificata a seguito di una valutazione fatta sulla base alle esigenze emerse dai residenti coinvolti dai lavori: se, inizialmente, avrebbe dovuto svilupparsi a ridosso delle case, la nuova ciclabile verrà infatti realizzata seguendo la linea del primo tratto, quindi più adiacente rispetto alla strada.

L’intervento complessivo, il cui costo totale previsto è di 300 mila euro e i cui lavori si concluderanno ad aprile, completerà il circuito ciclo-pedonale esistente in via Alfonso I d’Este consentendo di raggiungere in sicurezza, sia in bicicletta che a piedi, la delizia estense dei Bagni Ducali, anch’essa interessata da un ampio e strutturato intervento di riqualificazione nell’ambito del progetto ATUSS, come anche la parte di sopramura in cui sorgerà il Polo delle Creatività al Centro Slavich. Il percorso garantirà inoltre un collegamento sicuro e continuo con le Mura cittadine e con la basilica di San Giorgio fuori le mura, antico nucleo da cui ha avuto origine lo sviluppo dell’attuale Ferrara.

L’intervento prevede il potenziamento dell’illuminazione pubblica, in collaborazione con Hera Luce, con l’installazione di nuovi corpi illuminanti su pali esistenti, e la collocazione di cinque totem informativi per rendere il percorso più riconoscibile e accessibile a cittadini e turisti.

Sono inoltre previsti 28 nuovi parcheggi gratuiti, distribuiti lungo viale Alfonso I d’Este, per migliorare la sicurezza e superare le criticità legate alla sosta irregolare. Grande attenzione è riservata anche alla sostenibilità ambientale, con l’utilizzo di materiali in grado di favorire la permeabilità del suolo e l’assorbimento delle acque piovane. Il progetto prevede inoltre la realizzazione di 726 metri quadrati di nuove aree verdi, pari al 40% della superficie complessiva, con benefici in termini di qualità dell’aria e resilienza climatica. Il tracciato, infine, è progettato con un andamento sinuoso per tutelare i platani storici e preservare la qualità paesaggistica del viale.

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