Cento
16 Gennaio 2026
Nei guai due ragazzi di 17 anni, denunciati per procurato allarme. Il fatto accaduto al Parco degli Alpini di Cento durante lo scorso fine settimana

S’inventano una rapina con botte per usare l’ambulanza come taxi

di Redazione | 2 min

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Cento. Hanno trascorso il weekend all’insegna del divertimento ma quando hanno realizzato che, a causa della tarda ora, i servizi di linea non effettuavano più corse, hanno ben pensato di utilizzare un’ambulanza del 118 come taxi per ritornare a casa.

A finire nei guai due 17enni, italiani di seconda generazione, che abitano in provincia di Bologna, i quali, dopo avere simulato di essere stati vittime di una cruenta rapina da parte di alcuni loro coetanei non meglio indicati, hanno pensato bene di chiamare il 118 per essere riaccompagnati a casa. Un’ambulanza è quindi giunta al Parco degli Alpini di Cento per dare assistenza ai due giovani aggrediti e nel contempo, vista la gravità del delitto denunciato, la centrale Operativa della compagnia Carabinieri di Cento ha inviato sul posto le due pattuglie per ricostruire la dinamica dei fatti e individuare i responsabili.

Ma le indagini dei carabinieri intervenuti hanno permesso nel giro di pochi minuti di arrivare a un diverso epilogo della vicenda: la richiesta sempre più incalzante di circostanze dettagliate su quanto accaduto, infatti, ha indotto i giovani a cadere nelle prime contraddizioni e poi a confessare la messa in scena con un laconico “abbiamo inventato tutto, volevamo un passaggio per tornare a casa”. Anche i sanitari del 118 non hanno riscontrato nulla di quanto riferito nella richiesta di soccorso, nessuna lesione: così si è conclusa una serata che sembrava destinata a vedere i militari impegnate in uno brutto episodio.

Per i due minorenni il finale non è stata altrettanto positivo: riaffidati ai rispettivi genitori, nel frattempo convocati in caserma, sono stati denunciati alla Procura della Repubblica presso il tribunale per i minorenni di Bologna per il reato di procurato allarme.

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