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11 Gennaio 2026
Calcio, Eccellenza. Di Benedetto e Ricci certi di non poter più permettersi passi falsi

Ars Et Labor: “Con prestazioni così non si va da nessuna parte”

di Redazione | 4 min

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L’Ars Et Labor non va oltre l’1-1 casalingo contro lo Young Santarcangelo e lascia il campo tra i fischi di un “Mazza” deluso.

Un pareggio arrivato soltanto in pieno recupero, grazie al rigore trasformato da Prezzabile, che evita la sconfitta ma non cancella una prestazione opaca, priva di ritmo e intensità. Il punto conquistato serve a poco anche in chiave classifica: la vittoria del Mezzolara allunga infatti a quattro lunghezze il distacco dalla vetta, rendendo ancora più complicata la rincorsa al primo posto.

Nel post-partita è stato l’allenatore Stefano Di Benedetto il primo a commentare una serata difficile, partendo dall’atteggiamento della squadra: “Non era quello giusto ed è mancato dal primo minuto. Quando sbagli l’approccio perdi i duelli, sei lento e quando non hai la palla ti muovi ancora di meno, complicando tutto. Nel secondo tempo abbiamo provato a partire meglio, anche se abbiamo subito gol subito e l’avversario si è presentato con una formazione diversa rispetto all’andata”. L’unico aspetto positivo, per il tecnico, resta la reazione finale: “Salvo solo la forza di volontà nel riprendere il risultato, ma so bene che questo non basta. Vedere una partita così porta tanta rabbia”.

Di Benedetto ha poi analizzato le scelte tecniche e il rendimento dei singoli, senza nascondersi dietro le assenze: “Senigagliesi è un giocatore importante perché salta l’uomo e crea superiorità numerica, ma non possiamo alibi dietro la sua assenza o quella di Mazza. Le scelte di Occhi e Luciani sono state puramente tecniche, volevo far respirare altri ragazzi in un periodo pieno di impegni e dare continuità a chi aveva fatto bene in Coppa. Anche l’assenza iniziale di Iglio era legata alle sue condizioni fisiche”. Sul piano tattico, il tecnico spiega: “Ho provato a lavorare con due mezzali per favorire una costruzione più fluida, ma questo non è riuscito, anche a causa del gol subito. I cambi erano pensati per dare imprevedibilità e spinta sulle fasce, ma in generale mi aspettavo di più da tutti”.

Il messaggio finale dell’allenatore è netto e senza giri di parole: “Con prestazioni come quella di oggi non si va da nessuna parte. La verità brucia, ma non possiamo permetterci altri passi falsi. Dobbiamo cambiare passo subito se vogliamo raggiungere l’obiettivo finale”. Una nota anche sul rigore decisivo: “Poteva calciarlo Prezzabile come Carbonaro o Piccioni. È stata una scelta dei ragazzi, visto che gli attaccanti erano stanchi, e va fatto un plauso ad Alessandro per essersi preso una responsabilità così pesante”.

A seguire ha preso la parola Manuel Ricci, che ha aperto il suo intervento chiedendo scusa ai tifosi per la prestazione offerta: “C’è da chiedere scusa più che per il risultato, per la prestazione, perché l’unica cosa mezza positiva è forse proprio il punto conquistato. Sappiamo che dobbiamo cambiare marcia, le prove d’appello non ci sono più e serve solo lavorare. Non c’è una cosa in particolare che non ha funzionato, anche se va fatto un complimento allo Young Santarcangelo, probabilmente la squadra più forte che abbiamo incontrato finora, ben messa in campo e con idee chiare”.

Il centrocampista ha poi toccato il tema dell’aspetto mentale e dell’atteggiamento: “A volte c’è la sensazione di giocare con il freno a mano tirato e non con quella spavalderia che dovrebbe avere una squadra come l’Ars Et Labor, sapendo di dover vincere a prescindere. Questa cosa forse ci crea più preoccupazione del dovuto, quando invece dovrebbero essere gli altri a preoccuparsi di noi. Ci sono blackout che non ci possiamo più permettere, anche se mi tengo la reazione di una squadra che è viva”.

Inevitabile lo sguardo alla classifica, ora meno favorevole: “Sappiamo di essere a meno quattro dal Mezzolara. Ci sono ancora sedici partite e lo scontro diretto, ma loro hanno ancora un bonus e noi no. Dobbiamo cercare di fare più punti possibili. La classifica non la guardavo neanche quando eravamo primi: dobbiamo entrare in campo per vincere sempre. Serve lavorare con positività, ma anche essere più maturi e concreti. È vero che la Coppa porta via energie fisiche, ma non possiamo permetterci di snobbare nulla”.

Ricci ha infine parlato della sosta e del momento della squadra: “Dopo le soste le partite sono sempre un punto interrogativo. Stiamo lavorando per diventare più completi, ma dobbiamo riuscire ad assimilare meglio i concetti. La distanza tra i reparti credo sia legata al periodo di inattività. Il girone di ritorno è un’altra storia e deve essere per noi una prova per fare meglio già dalla prossima”.

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