Si è spento nella notte, all’età di 82 anni, dopo una lunga e incurabile malattia, Ubaldo Malossi, figura storica del calcio della provincia di Ferrara e uomo profondamente legato al tessuto sociale del territorio. Allenatore, dirigente e volontario, Malossi ha lasciato un segno duraturo tanto nello sport quanto nell’impegno civile, guadagnandosi stima e affetto ben oltre i confini dei campi da gioco.
Originario della provincia, Malossi aveva vissuto il calcio fin dalla gioventù: da giovane era stato portiere della Spal ai tempi della presidenza di Paolo Mazza, un’esperienza che ne aveva segnato il percorso umano e sportivo. Appesi i guanti al chiodo, aveva intrapreso la carriera di allenatore, guidando numerose squadre dilettantistiche. Tra le esperienze più significative quella sulla panchina dell’Ostellato, allenato per diverse stagioni dal 1990-91 al 1992-93, negli anni in cui il club militava nel campionato di Eccellenza. Nel corso della sua carriera ha inoltre allenato molte altre realtà della provincia di Ferrara, come la Copparese e la Nuova Aurora di Scortichino, oltre a squadre nel vicino Veneto.
Conclusa l’attività agonistica, Malossi aveva continuato a operare ai vertici del movimento calcistico, ricoprendo incarichi di rilievo all’interno della Figc come selezionatore di rappresentative giovanili, ruolo nel quale aveva messo a disposizione competenza, esperienza e attenzione alla crescita umana dei giovani atleti.
Parallelamente allo sport, Ubaldo Malossi si era distinto per un forte impegno nel volontariato. Era socio volontario e consigliere del centro Rivana Garden aps di Ferrara, diretto dal figlio minore Daniele, partecipando attivamente a progetti e iniziative sociali, tra cui la raccolta fondi per l’acquisto di veicoli destinati ai caregiver. Collaborava inoltre con l’associazione di volontariato Nati con la Calzamaglia, presieduta dal figlio maggiore Marco, contribuendo in modo determinante all’organizzazione di eventi legati alla solidarietà e alla valorizzazione della cucina tradizionale. Tra questi, la “Sagra del pesce azzurro e del pinzino”, da lui stesso proposta recuperando lo spirito della storica manifestazione di via Bologna dopo anni di stop, e “Autunno in tavola”.
Con la scomparsa di Ubaldo Malossi, il calcio ferrarese e il mondo del volontariato perdono un protagonista discreto ma instancabile, capace di coniugare passione sportiva, senso delle istituzioni e attenzione concreta verso la comunità.
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