Comacchio
8 Gennaio 2026
Ad aprire la staffetta Anna Flora Caveduri di Copparo seguita da Marco Frigato di Rovigo. Il sindaco Negri: "Un momento emozionante per la città"

La torcia olimpica illumina Comacchio

(Foto di Ezio Cairoli)
di Redazione | 2 min

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"Fuori Israele dalle Olimpiadi": queste le parole che hanno scandito il passaggio della Fiamma Olimpica in città. Lungo il percorso dei tedofori, infatti, si è levata con forza la protesta del collettivo Ferrara per la Palestina

Comacchio. Grande festa per il passaggio della torcia olimpica e paraolimpica che accenderà a breve il braciere della XXV edizione dei Giochi Olimpici invernali che si terranno a Milano e a Cortina d’Ampezzo, dal 6 al 22 febbraio.

Mancano pochi minuti alle 11 quando Anna Flora Caveduri di Copparo è la prima tedofora che arriva davanti alla sede del Municipio per la staffetta con il collega Marco Frigato di Rovigo. In una Piazza Folegatti svetta dal balcone di Palazzo del Municipio la bandiera olimpionica, mentre in strada ci sono palloncini colorati, le bandierine con il logo della fiaccola e le altre bandiere delle associazioni sportive che hanno preso parte all’evento, il sindaco Pierluigi Negri, in fascia tricolore, ha accolto la fiamma insieme alla testimonial della manifestazione: l’atleta olimpionica comacchiese Laura Fogli.

Con il sindaco c’è anche tutta la giunta, il vicesindaco Maura Tomasi, l’assessore allo Sport Emanuele Mari, l’assessore alle attività economiche Sandro Beltrami e ai Servizi alla persona Rosanna Cinti. C’era anche il presidente del Consiglio comunale Pierpaolo Carli, il consigliere di maggioranza Luigi Fantinuoli e i rappresentanti locali delle forze dell’ordine, compreso il comandante della Polizia locale Paolo Claps.

La fiamma ha proseguito il suo percorso toccando i Trepponti, il ponte degli Sbirri, via Edgardo Fogli fino ad arrivare in via Mazzini, la strada del Loggiato dei Cappuccini.

Tante le persone che hanno seguito la torcia che in città ha potuto contare su nove tedofori (c’erano anche Daniela Rolfini di Pieve di Cento, Marco Boattini e Massimo Ciani di Faenza, Mauro Berselli e Giuseppe Lembo di Ferrara e il ferrarese Riccardo Parigi ma da anni residente ad Atene) accolti di buon mattino dall’assessore allo Sport Emanuele Mari che, con Laura Fogli, ha rivolto loro un breve saluto nello spazio Marconi. Qui i tedofori e l’organizzazione della Fiamma olimpica hanno potuto eseguire le operazioni per gli ultimi preparativi, indossando la divisa, prima di attraversare la città.

La fiamma ha poi lasciato il centro storico e alle 13.15 è arrivata le suggestive Valli di Comacchio. “È stato un momento emozionante e la città, come sempre, ha risposto dimostrando una festosa accoglienza – dichiara il sindaco Pierluigi Negri -. Ringrazio l’organizzazione dei giochi olimpici invernali Milano-Cortina 2026, per aver scelto Comacchio fra le località di transito del percorso della Fiamma olimpica, così come ringrazio gli uffici comunali, la Polizia locale, le associazioni sportive del territorio e tutti coloro che si sono adoperati per la realizzazione delle coreografie e per lo svolgimento nel migliore dei modi dell’evento”.

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