Attualità
6 Gennaio 2026
Le precisazioni di Marco Cavicchi, gestore dell'Aeroporto di Aguscello, sul progetto del vicepresidente dell'associazione Open Sky Projects Aps, Francesco Barbieri, di regalare un'esperienza a persone con disabilità

Bambini oncologici in volo: “L’associazione non ha le carte”

di Redazione | 2 min

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In risposta all’articolo pubblicato ieri (lunedì 5 gennaio) “Un sogno che non decolla. L’associazione che vuole portare in volo i bambini oncologici“, interviene Marco Cavicchi, gestore dell’Aeroporto di Aguscello. “Il vicepresidente dell’associazione Open Sky Projects Aps, Francesco Barbieri lamenta l’impossibilità di svolgere attività di volo a favore di persone con disabilità e la mancanza di ascolto da parte delle strutture del territorio – scrive Cavicchi -, ma ci sono alcune puntualizzazioni da fare”.

Nella lettera del gestore dell’Aeroporto di Aguscello, infatti, si precisa che “l’attività che il signor Barbieri intende svolgere rientra, secondo la classificazione Enac, nella categoria del cosiddetto ‘lavoro aereo’ e, per questo tipo di operazioni sarebbe necessario disporre di un aeromobile certificato, requisito che – secondo il mittente – non sarebbe soddisfatto dal velivolo visibile nella fotografia a corredo dell’articolo pubblicato”.

Il gestore ricorda inoltre che, per pilotare un aeromobile certificato o di aviazione generale, sono richiesti titoli e abilitazioni specifiche, “di cui il signor Barbieri non disporrebbe”. L’attività ipotizzata, aggiunge Cavicchi, dovrebbe essere svolta esclusivamente su aviosuperfici o aeroporti minori di aviazione generale, come Ferrara, Aguscello, Lugo o Ravenna, tutti soggetti a precise regolamentazioni Enac.

Nella lettera si fa riferimento a precedenti esperienze di volo risalenti a circa sette – otto anni fa sull’ex campo volo Verginese di Portomaggiore, oggi chiuso. In quell’occasione – sempre secondo quanto riportato da Cavicchi – i gestori del campo avrebbero “lamentato diverse irregolarità”, tra cui il superamento della quota massima consentita di mille piedi per velivoli basici, circostanze che – sostiene – sarebbero state documentate dallo stesso Barbieri sui propri canali social.

Infine, Cavicchi suggerisce a Francesco Barbieri di richiedere un incontro con la direzione Enac Emilia-Romagna, illustrando nel dettaglio il progetto. Ottenute le necessarie autorizzazioni, conclude la lettera, non vi sarebbero difficoltà a trovare una struttura disponibile ad ospitare l’attività.

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