Politica
2 Gennaio 2026
Intervento di Elisa Galuppi e Giuseppe Lagrasta della Missione Salute e Welfare del Partito Democratico di Ferrara

“Chi paga il prezzo della Legge di Bilancio?”

di Redazione | 2 min

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Chi viene penalizzato da questa manovra?
È una domanda semplice, diretta, che molti cittadini si stanno ponendo osservando gli effetti della Legge di Bilancio 2026 sulla vita quotidiana: chi paga davvero il prezzo di questa manovra?

La risposta è altrettanto chiara. A essere penalizzate sono innanzitutto le donne. Con l’abolizione di Opzione Donna dal 2026 viene cancellato uno strumento di flessibilità che, pur con limiti evidenti, teneva conto di carriere femminili spesso discontinue e segnate dal lavoro di cura. Una scelta che colpisce direttamente le donne e smentisce le promesse di attenzione alle famiglie e all’equilibrio tra vita e lavoro fatte in campagna elettorale.

A essere penalizzate sono poi le persone che hanno bisogno di cure. Le liste d’attesa restano il problema più sentito dai cittadini e la manovra non prevede investimenti strutturali per il loro abbattimento. Si parla di aumenti record delle risorse in termini nominali, ma se si guarda al rapporto tra spesa sanitaria e PIL emerge una realtà diversa: le risorse sono appena sufficienti a coprire le spese correnti del sistema. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: visite ed esami rinviati, cittadini costretti a rivolgersi al privato o a rinunciare alle cure.

A essere penalizzati sono anche i giovani. Nel dibattito sulla manovra è stata persino ipotizzata una possibile penalizzazione del riscatto degli anni di laurea, senza escludere interventi futuri. Un segnale grave, perché alimenta incertezza proprio mentre ai giovani si chiede di investire in formazione, di accettare percorsi lavorativi instabili e di costruire il proprio futuro in condizioni sempre più difficili.

In sintesi, questa manovra penalizza chi ha più bisogno di protezione: donne, persone che necessitano di cure, giovani. Non rafforza il welfare, non investe in modo strutturale sulla sanità pubblica e non costruisce prospettive.

Parliamo da addetti ai lavori, ma prima ancora da cittadini. Una politica davvero seria dovrebbe partire da qui: da chi viene colpito dalle scelte di bilancio e da come queste scelte incidono sulla vita reale delle persone.

Finché la risposta a questa domanda resterà inevasa, continueremo ad avere manovre che tamponano l’esistente senza guardare al futuro.
La nostra proposta politica è di invertire questa rotta.

Elisa Galuppi – Giuseppe Lagrasta
Missione Salute e Welfare
Partito Democratico – Ferrara

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