Politica
2 Gennaio 2026
Il deputato Malaguti (FdI) evidenzia i principali interventi della manovra che interessano il ferrarese, tra sostegni alle imprese, investimenti e tutela delle filiere locali

Legge di Bilancio 2026: risorse contro il granchio blu e aiuti al settore agricolo

di Redazione | 3 min

Leggi anche

“Chi paga il prezzo della Legge di Bilancio?”

Intervento di Elisa Galuppi e Giuseppe Lagrasta del Partito Democratico di Ferrara: "Chi viene penalizzato da questa manovra? È una domanda semplice, diretta, che molti cittadini si stanno ponendo osservando gli effetti della Legge di Bilancio 2026 sulla vita quotidiana: chi paga davvero il prezzo di questa manovra?"

Zonari (La Comune), mozione contro lo spostamento del mercato

Dall'intervento ai fatti. Anna Zonari (La Comune di Ferrara) ha presentato una mozione nella quale chiede di mantenere il mercato del lunedì, "il principale mercato settimanale della provincia", in centro storico e di riaprire il confronto con gli operatori del commercio su area pubblica

Il bilancio del M5S: “No al riarmo, sì a giustizia sociale e pace”

Un bilancio severo del nostro tempo e, allo stesso tempo, un messaggio di impegno e di speranza. La lettera di fine anno del gruppo territoriale provinciale del Movimento 5 Stelle di Ferrara mette al centro le grandi fratture economiche e sociali del presente, critica apertamente la corsa al riarmo e richiama la politica alle proprie responsabilità

Le ricadute sul territorio ferrarese e sulle sue principali attività produttive sono al centro dell’analisi di Mauro Malaguti, deputato di Fratelli d’Italia, componente della Commissione Agricoltura della Camera, sui contenuti agricoli della Legge di Bilancio 2026. La manovra introduce infatti una serie di misure che interessano direttamente aziende, lavoratori e filiere tipiche della provincia di Ferrara.

Tra i provvedimenti più rilevanti spiccano quelli che riguardano Bonifiche Ferraresi, impegnata in progetti agricoli strategici in Africa per le produzioni di riso, mais e soia destinate ai mercati locali. I commi 768 e 769 della Legge di Bilancio estendono anche nel 2026 la misura che consente alla Cassa Depositi e Prestiti di concedere finanziamenti, fino a un tetto complessivo di 500 milioni di euro, a favore di imprese stabilmente operative nel Continente africano, in coerenza con le finalità del Piano Mattei.

Rilevante per il territorio è anche il rafforzamento della struttura del Commissario straordinario per il contrasto alla diffusione del granchio blu, fenomeno che sta mettendo in difficoltà il settore ittico, in particolare nelle aree del Delta. La struttura viene trasferita presso il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste (Masaf) e potrà avvalersi del supporto delle capitanerie di porto e della Guardia costiera per l’attuazione degli interventi.

Sempre in chiave territoriale, viene rifinanziato la “Nuova Sabatini”, con 200 milioni di euro per il 2026 e 450 milioni per il 2027. La misura sostiene gli investimenti in nuovi macchinari e attrezzature da parte di micro, piccole e medie imprese, comprese quelle agricole a agroindustriali del Ferrarese. È inoltre prorogata al 31 dicembre 2026 la possibilità di utilizzare i finanziamenti agevolati per le imprese agricole e agroindustriali colpite dal sisma del maggio 2012.

La Legge di Bilancio 2026 incrementa di 500milioni di euro per ciascuno degli anni 2026 e 2027 il Fondo per l’acquisto dei beni di prima necessità, destinato ai nuclei familiari con Isee non superiore a 15 mila euro e fruibile tramite la Carta “Dedicata a Te”. Il fondo è istituito nello stato di previsione del Masaf e contribuisce a sostenere i consumi alimentari.

Sul fronte fiscale, viene esteso anche al 2026 il regime di agevolazione Irpef sui redditi dominicali e agrari per coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali iscritti alla previdenza agricola. La disciplina prevede l’esenzione totale fino a 10 mila euro, la tassazione al 50% tra 10 mila e 15 mila euro e l’imponibilità piena oltre tale soglia.

Diventa strutturale dal 2026 la disciplina transitoria sul lavoro occasionale in agricoltura, offrendo maggiore stabilità normativa alle aziende agricole. Viene inoltre esteso agli anni 2026, 2027 e 2028 il credito d’importa nella Zes unica per investimenti effettuati dal 1 gennaio 2026 al 15 novembre 2028, insieme al riconoscimento di crediti d’imposta per investimenti in beni strumentali per le imprese della produzione agricola primaria, della pesca e dell’acquacoltura.

Infine, la manovra istituisce il Fondo per la conversione a metodi di allevamento Cage-free, con una dotazione di 500 mila euro per il 2026 e di 1 milione di euro per il 2027. Accanto alle misure di sostengo sono però anche previste riduzioni delle dotazioni ministeriali: per il dicastero agricolo i tagli ammontano a 7,8 milioni di euro nel 2026, 8,6 milioni nel 2027 e 8,4 milioni nel 2028.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com