Potrebbe essere il carcere di Ferrara la prossima destinazione detentiva di Mohammad Hannoun. A riferirlo è il suo avvocato, Emanuele Tambuscio, secondo cui l’ipotesi ferrarese è allo stato attuale concreta, sebbene manchino conferme formali da parte dell’Amministrazione carceraria.
In queste ore Hannoun si trova a Genova. Il suo eventuale trasferimento, spiegano fonti legali, dipenderà esclusivamente dalle determinazioni dell’Amministrazione penitenziaria, che spesso comunica le decisioni solo a trasferimento avvenuto. “Al momento non ci è stato notificato nulla”, ha chiarito Tambuscio, aggiungendo che è verosimile venire a conoscenza della destinazione definitiva solo ex post.
Tra le ipotesi circolate nei giorni scorsi figurava anche il carcere di Alessandria, indicato come possibile destinazione da un servizio di Rai News. Tuttavia, questa opzione appare oggi meno probabile. Secondo quanto si apprende, la struttura alessandrina sarebbe interessata da lavori di ristrutturazione o interventi analoghi, che ne limiterebbero l’operatività e l’idoneità ad accogliere nuovi detenuti in questa fase.
Mohammad Hannoun è attualmente detenuto nell’ambito di un’inchiesta che lo vede accusato di aver raccolto e trasferito fondi ritenuti destinati a Hamas. Davanti al giudice per le indagini preliminari, Hannoun ha respinto le accuse, sostenendo che le somme raccolte sarebbero state utilizzate esclusivamente per finalità umanitarie e di beneficenza a favore della popolazione palestinese, senza alcun collegamento con attività terroristiche. Una linea difensiva che sarà ora valutata nelle sedi giudiziarie competenti.
Il quadro resta dunque in evoluzione, in attesa di una decisione ufficiale sul piano logistico e penitenziario. Nel frattempo, l’attenzione rimane concentrata sulle scelte dell’Amministrazione carceraria, chiamata a individuare la collocazione più adeguata nel rispetto delle esigenze organizzative e di sicurezza del sistema penitenziario.
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