Politica
1 Gennaio 2026
Nella lettera di fine anno del gruppo provinciale di Ferrara, il Movimento condanna la riconversione bellica dell'economia e rivolge un pensiero alle vittime di Gaza, dell'Ucraina e di tutti i conflitti dimenticati

Il bilancio del M5S: “No al riarmo, sì a giustizia sociale e pace”

di Redazione | 3 min

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Un bilancio severo del nostro tempo e, allo stesso tempo, un messaggio di impegno e di speranza. La lettera di fine anno del gruppo territoriale provinciale del Movimento 5 Stelle di Ferrara mette al centro le grandi fratture economiche e sociali del presente, critica apertamente la corsa al riarmo e richiama la politica alle proprie responsabilità: ridurre le disuguaglianze, difendere i più fragili e costruire la pace come scelta concreta e quotidiana.

Nel documento, il Movimento parte da una lettura critica dell’attuale modello economico globale. Il primo quarto del XXI secolo si chiude sotto il segno di una un’economia sempre più dominata dalla finanza e dalla speculazione, che ha prodotto profonde disuguaglianze e ha peggiorato le condizioni di vita di milioni di persone. Mentre una ristretta élite accumula ricchezza attraverso la speculazione, la maggioranza dei cittadini fatica ad arrivare a fine mese, esclusa dai benefici della crescita e privata di opportunità reali”.

Secondo il gruppo provinciale, un sistema ormai in crisi viene oggi sostenuto attraverso scelte che rischiano di aggravare ulteriormente le disuguaglianze. Di fronte a un modello economico che non regge più, si tenta oggi di rilanciarlo attraverso il riarmo e la riconversione bellica dell’industria, presentata come soluzione economica e risposta a minacce spesso ingigantite. Questa scelta non aumenta la sicurezza dei cittadini, ma sottrae risorse fondamentali a sanità, istruzione, welfare e transizione ecologica, colpendo soprattutto i più fragili e chi già rischia di restare indietro”.

Da qui la netta presa di posizione contro ogni escalation militare: “Il Movimento 5 Stelle ribadisce la propria contrarietà a ogni corsa agli armamenti e a ogni progetto di riarmo nazionale. La sicurezza non si costruisce con l’escalation militare, ma con la diplomazia, la cooperazione internazionale, la giustizia sociale e la riduzione delle disuguaglianze. Le risorse pubbliche devono essere investite per migliorare la vita delle persone, non per alimentare conflitti. La pace è una scelta politica e culturale: nasce quando i cittadini rifiutano la guerra come strumento di risoluzione delle crisi e chiedono governi che mettano al centro la dignità umana, la solidarietà e la tutela dei più deboli. Nessuno deve essere lasciato indietro, né sul piano sociale né su quello internazionale. Per questo è fondamentale mantenere una voce autonoma, chiara e credibile, capace di parlare a chi oggi è sfiduciato e dimenticato, senza ambiguità e senza compromessi con logiche di potere che allontanano la politica dai bisogni reali delle persone”.

La parte conclusiva della lettera è dedicata alle vittime delle guerre e delle crisi dimenticate, con un’attenzione particolare ai conflitti più drammatici dell’attualità. “Rivolgiamo un pensiero sincero a tutte le persone che oggi soffrono nel mondo a causa di guerre, violenze e ingiustizie generate da chi disprezza la vita, ignora la povertà e sceglie l’indifferenza pur avendo il potere di cambiare le cose. Il nostro augurio va in particolare alla popolazione di Gaza, martoriata da un genocidio in corso, ai suoi bambini, alle famiglie e a tutte le vittime innocenti. Un pensiero va anche all’Ucraina e a tutte le persone colpite dalla guerra, così come a chi soffre lontano dai riflettori dei media internazionali: in Sudan, Siria, Yemen, Repubblica Democratica del Congo, Etiopia (Tigray), Myanmar, Afghanistan, Mali, Niger, Somalia, Sud Sudan, Burkina Faso, Haiti e in tante altre parti del mondo dimenticate. A tutte e tutti loro auguriamo un anno nuovo di pace, dignità e speranza, nella convinzione che nessuna vita valga meno di un’altra e che nessun popolo debba essere lasciato e che ogni popolo abbia diritto a Libertà, Giustizia e Rispetto. Il M5S continuerà a impegnarsi con determinazione per difendere questi valori fondamentali”.

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