Scomparso uomo di 56 anni, attivato il piano ricerca
La Prefettura di Ferrara ha reso noto che un uomo di 56 anni, Fabrizio Carlini, nato il 18 aprile 1970 a Ferrara e residente in città, risulta scomparso da ieri, venerdì 22 maggio
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di Emanuele Gessi
Sempre più vicina la realizzazione dell’impianto fotovoltaico a Gaibanella. All’esame del consiglio comunale ferrarese è arrivata la variante urbanistica di esproprio per costruire, su un terreno privato, una cabina di sezionamento, che consentirebbe la connessione del futuro impianto alla rete elettrica. Via libera da parte dei consiglieri di maggioranza e voto di astensione dell’opposizione.
Il passaggio in aula della delibera è stato accompagnato dalla notizia che “Arpae, a cui spettava l’iter autorizzativo dell’impianto, ha concluso la conferenza dei servizi dando responso positivo”, ha dichiarato l’assessore Stefano Vita Finzi Zalman durante la seduta.
“Da parte del Comune è stato richiesto come compensazione l’1% sui ricavi derivanti dall’impianto – ha evidenziato Zonari, della civica La Comune – ma è una quota minima, di circa 7 mila euro all’anno, che bisognerebbe negoziare, a fronte delle dimensioni dell’impianto, 11,5 ettari, e del fatto che per almeno 20 anni non ci sarà produzione agricola su quel suolo”.
“Sommando tutte le richieste – ha commentato Buriani, del Partito democratico – di costruzione di impianti si configura una riduzione della produzione agricola, dovuta alle centinaia di ettari di terreno che vanno perdute. Ambientalmente sono interventi lodevoli, ma a lungo andare possono creare danni all’economia locale”.
Ad addossare al centro-sinistra le responsabilità di una crescente diffusione nel territorio di impianti di questo tipo è stato il vicesindaco Alessandro Balboni: “Tutta questa opposizione fa parte del governo regionale. Una Regione che ha una programmazione molto ambiziosa rispetto ai target di giga prodotti da fotovoltaico. Delle due l’una: o la transizione energetica è un obiettivo importante e tutti gli enti cooperano, oppure non si può avere atteggiamento incoerente e ondivago di fronte ai procedimenti che passano da quest’aula”.
Poi Balboni è andato ulteriormente all’attacco: “Spesso questi interventi non godono di popolarità da parte della popolazione, posso capire che l’opposizione possa esserne stimolata, ma stop al gioco delle tre carte. Ex dirigenti apicali di una forza oggi all’opposizione occupano ruoli importanti per una realtà che a livello provinciale è molto attiva nel settore. Penso che al loro interno sarebbe necessario un confronto”.
I consiglieri di minoranza hanno criticato lo sfruttamento del territorio provinciale per la costruzione di impianti a energia rinnovabile a fronte di compensazioni e benefici insufficienti per le comunità locali.
“Non nascondiamoci dietro all’atto dovuto”, ha puntualizzato Marchi, del Movimento 5 stelle. “Il Comune dovrebbe prendersi il tempo per valutare l’opportunità di questo impianto a Gaibanella. Altrimenti come a Villanova con la rotatoria, autorizzare questa variante vorrà dire prendersi la responsabilità di tutto ciò che ne seguirà”.
“Chi oggi si astiene non ha nulla contro la costruzione di impianti fotovoltaici – ha sottolineato Fiorentini, della civica Anselmo – ma ha qualche perplessità sul fatto che invece di riempire i tetti del già costruito, si continui in questa ricerca affannosa del terreno agricolo”.
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