Economia e Lavoro
14 Dicembre 2025
Rifinanziato il Fondo con 80 milioni dai conti dormienti: nuova chance per mille risparmiatori ex Carife e delle banche in risoluzione

Azzerati Carife: via libera agli indennizzi per gli esclusi dal Fir

di Redazione | 3 min

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Con l’inserimento nell’articolo 132 della Legge di Bilancio 2026 dell’emendamento a firma dei senatori Pierantonio Zanettin, Claudio Lotito e Alberto Balboni, il Governo Meloni riapre ufficialmente la strada agli indennizzi per i piccoli azionisti e obbligazionisti subordinati rimasti esclusi dal Fondo Indennizzo Risparmiatori (Fir). Un provvedimento atteso da anni, che interessa gli investitori coinvolti nelle crisi del 2015 di Banca Etruria, Banca Marche, Cassa di Risparmio di Ferrara, CariChieti, e include anche i risparmiatori di Banca Popolare di Bari.

La norma prevede la riapertura dei termini e il rifinanziamento del Fondo a partire dal 1° gennaio 2026, con procedure definite per consentire l’accesso all’indennizzo a chi, pur avendo un “diritto sostanziale riconosciuto”, era stato escluso per errori formali o documentali.

Le reazioni politiche

Il senatore Pierantonio Zanettin, primo firmatario, ha espresso “grande soddisfazione” sottolineando: “Ringrazio il governo per aver inserito nella legge di bilancio il riesame delle domande Fir escluse. È stato riformulato l’emendamento a mia prima firma 36.0.30, che era stato segnalato tra i prioritari dal gruppo di Forza Italia. Con questa legge di bilancio si dà quindi anche attuazione ad un mio ordine del giorno, accolto nel 2023 dal governo. Ai truffati delle banche viene data un’ulteriore occasione per ottenere un ristoro economico al quale hanno buon diritto. È una vittoria di giustizia e buon senso. Abbiamo sempre creduto nella necessità di rimediare alle storture che, pur riconoscendo il diritto all’indennizzo nel merito, lo negavano per meri errori formali. Molti risparmiatori onesti, vittime di condotte scorrette e della crisi bancaria del 2015, avevano visto il loro dramma aggravato dalla ‘beffa’ dell’esclusione dal Fir”.

Il senatore Alberto Balboni, cofirmatario e presidente della Commissione Affari Costituzionali del Senato, ha rimarcato la dimensione etica del provvedimento: “Non si tratta solo di denaro, ma di un dovere verso chi ha subito un torto evidente. Con questa norma, offriamo una concreta possibilità di giustizia per ristabilire la dignità sottratta anche ai miei concittadini ferraresi. L’accoglimento di questa proposta in Legge di Bilancio dimostra l’attenzione del Governo, della maggioranza e delle istituzioni locali verso i cittadini più vulnerabili e danneggiati”. Balboni aggiunge: “Siamo noi che troviamo soluzioni per dare risposte concrete e rimediare al gravissimo errore fatto su Carife e le altre banche dallo scellerato governo Renzi-Pd costato sofferenze a tante famiglie ferraresi incolpevoli e ai risparmiatori dimenticati dai precedenti governi. Questo è quello che fanno governo e istituzioni locali responsabili: tutelare il risparmio e i cittadini”.

La soddisfazione delle realtà ferraresi

Accoglienza positiva anche dalle associazioni cittadine che per anni hanno sostenuto i risparmiatori. Ferrara Civica Culture e Movimento Risparmiatori Traditi, con Riccardo Forni e Milena Zaggia, sottolineano un punto chiave: “la parte più importante da comunicare ai cittadini è che si utilizzano risorse dai conti dormienti in maturazione, che non gravano sulla fiscalità generale. Una proposta fatta, primo in Italia, dal veneto Patrizio Miatello Associazione Giustizia Risparmiatori e accolta dalla politica. Significa una cosa semplice: per aiutare i risparmiatori non si toglie nulla ai contribuenti. Si utilizzano fondi di natura privata destinati per legge a finalità restitutive”.

Le associazioni evidenziano inoltre che “oggi, grazie al lavoro fatto, al sostegno dello studio legale Cerniglia di Roma e alla nostra relazione, la volontà di ascolto dei senatori Balboni, Zanettin, Lotito e dell’on.le Letizia Giorgianni ha dato risposte concrete per ridare ai risparmiatori ciò che fu ingiustamente tolto”. Non manca un ringraziamento alle istituzioni locali.

I dettagli della norma

La disposizione approvata prevede:

  • Un plafond complessivo fino a 80 milioni di euro, articolato in 20 milioni per il 2026 e 30 milioni per ciascuno degli anni 2027 e 2028.
  • L’istituzione di una Commissione tecnica Consap rinnovata, composta da tre membri.
  • Tempi certi di 180 giorni per la conclusione delle istruttorie.
  • Risorse aggiuntive per Consap, destinate a garantire la piena operatività delle procedure.

Il provvedimento rappresenta un passaggio decisivo per circa mille risparmiatori ex Carife e migliaia di investitori delle altre banche coinvolte, che vedono finalmente riaprirsi la possibilità di un indennizzo atteso da un decennio.

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