Voghiera
11 Dicembre 2025
Un 23enne e un 22enne di nazionalità albanese sono accusati di lesioni personali per aver preso a pugni un loro connazionale di 24 anni mentre stava ballando. La scelta del rito alternativo condizionata all'ascolto di due testimoni

Pestato senza motivo in discoteca. In due scelgono l’abbreviato

di Davide Soattin | 2 min

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Saranno entrambi processati con rito abbreviato condizionato all’ascolto di due testimoni – uno per parte – i due ragazzi di 23 e 22 anni di nazionalità albanese accusati – in concorso tra loro – di lesioni aggravate perché avrebbero pestato – mentre stava ballando – un loro connazionale, prendendolo a pugni senza un apparente motivo.

È quanto ha deciso ieri (10 dicembre) il gup Marco Peraro del tribunale di Ferrara, accogliendo le richieste delle difese dei due giovani imputati.

Il fatto sarebbe avvenuto più di tre anni fa, l’8 giugno 2022, in una discoteca di Voghiera.

Lì, stando alla ricostruzione avanzata dalla Procura di Ferrara, che per entrambi ha chiesto il rinvio a giudizio, i due presunti aggressori avrebbero colpito il 24enne: uno gli avrebbe rifilato un pugno alla guancia sinistra, l’altro un pugno all’occhio destro.

Dopo l’aggressione, il giovane era tornato a casa e successivamente era andato, insieme al padre, al pronto soccorso dell’ospedale Sant’Anna di Cona, dove i sanitari avevano giudicato le lesioni e le fratture guaribili con oltre quaranta giorni di prognosi.

A seguire, il ragazzo – parte civile nel procedimento – aveva poi sporto denuncia ai carabinieri.

L’avvocato Monica Pedriali, che assiste il giovane, durante la scorsa udienza, aveva paventato che quanto accaduto a giugno di tre anni fa poteva essere riconducibile al fenomeno del knockout game, una violenta challenge nata negli Stati Uniti – e diventata successivamente virale attraverso il web – che consiste nel colpire dei passanti a caso in un sadico e violento passatempo.

Ma si tratterebbe solamente di un’ipotesi data dall’assenza di legami tra aggredito e aggressori. Il 24enne infatti, stando a quanto raccontato, conoscerebbe solo di vista i due presunti aggressori, senza quindi avere mai avuto con loro alcun tipo di rapporto o motivo di contrasto che potrebbe arrivare a ‘giustificare’  quella scarica di violenza inaudita con cui era stato colpito quella sera.

Il processo tornerà in aula il 18 maggio per l’esame dei due testimoni citati e la discussione.

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