Lagosanto. È stato fissato per la giornata di lunedì 1° dicembre il conferimento d’incarico per gli accertamenti tecnici irripetibili su computer, telefoni e altri dispositivi sequestrati al responsabile dell’Unità Operativa del Centro di Procreazione Medicalmente Assistita dell’ospedale del Delta di Lagosanto.
A svolgerli saranno i consulenti Giuseppe Montagnola e Michele Sacchetti, esperti informatici scelti dalla pm Barbara Cavallo della Procura di Ferrara, che in queste settimane sta coordinando le indagini della Guardia di Finanza.
L’obiettivo della consulenza informatica è quello di estrarre dati e documentazione utili a ricostruire non solo le comunicazioni e le relazioni intercorse tra il personale e le pazienti del Centro oggetto d’indagine, ma anche a verificare le procedure adottate in diverse fasi dell’attività clinica. In particolare, tramite le informazioni rinvenute nei dispositivi, i consulenti dovranno accertare le modalità di controllo della fecondazione e dell’impianto degli embrioni, l’eventuale gestione delle interruzioni di gravidanza, la somministrazione di farmaci e l’erogazione di trattamenti per la fertilità, il rispetto delle procedure e delle prescrizioni impartite dal Centro Nazionale Trapianti in occasione dell’ispezione e l’utilizzo dei finanziamenti e delle risorse impiegate, valutando la coerenza tra i mezzi disponibili e le attività dichiarate o effettivamente svolte.
Al momento, iscritti nel fascicolo di indagine, ci sono sei indagati. Sono sei sanitari a cui gli inquirenti contestano – a vario titolo – false attestazioni nelle cartelle cliniche, mancato rispetto delle linee guida e, nel caso più grave, un procurato aborto.
Tutti gli indagati potranno partecipare agli accertamenti, nominando i propri consulenti di parte, così come anche le persone offese.
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