Coppia trovata morta in casa. Si esclude l’omicidio
Erano tre giorni che i vicini non li vedevano entrare o uscire di casa, Nemmeno sentivano rumori provenire dal loro appartamenti.. E così si sono decisi a chiamare il 112
Erano tre giorni che i vicini non li vedevano entrare o uscire di casa, Nemmeno sentivano rumori provenire dal loro appartamenti.. E così si sono decisi a chiamare il 112
L'uomo, residente a Modena, si trovava al Bagno Oasi con moglie e figlia. Nonostante i tempestivi soccorsi di bagnini e 118 per lui non c'è stato nulla da fare
Il sessantenne, titolare della Emmezeta Impianti e conosciuto dagli amici come "Gnegno", ha perso la vita in un incidente con un'auto nel territorio di Camugnano sabato 30 maggio
L'incidente nel pomeriggio di sabato 29 maggio a Bargi-Pianacci, nel comune di Camugnano. Inutili i soccorsi, ferito lievemente il conducente dell'auto coinvolta
Avrebbe ucciso la moglie impugnando un coltello, Vladimiro Lombardi, il 52enne ferrarese fermato per il femminicidio della 50enne Samanta Zironi, trovata senza vita all'interno della loro abitazione, un appartamento al primo piano di un condominio Acer al civico 25 di via Stefano Gatti Casazza, al Barco
“Massima vicinanza da parte di Legacoop Estense a cooperativa Copma e alla sua presidente Silvia Grandi che, con un esposto all’antimafia di Napoli, ha denunciato il tentativo di infiltrazione della camorra. Una decisione che rivela prontezza e senso di responsabilità, volta a difendere la legalità e a proteggere la cooperativa e i suoi soci“.
Con queste parole il presidente di Legacoop Estense Paolo Barbieri interviene sulla vicenda che coinvolge la nota cooperativa con sede a Ferrara, che opera nel settore delle pulizie a livello nazionale.
“Pieno sostegno a Copma, che ha denunciato i fatti ed è parte lesa, a conferma dell’impegno del mondo della cooperazione per il rispetto della legalità”, aggiunge Simone Gamberini, presidente di Legacoop Nazionale.
I fatti, raccontati dalla stampa, risalgono al tentativo della camorra di infiltrarsi nell’appalto delle pulizie che Copma ha ottenuto nel 2021 all’ospedale di Castellamare di Stabia, assorbendo – come previsto dalla clausola sociale – tutti i dipendenti già assunti dalla ditta che svolgeva il servizio in precedenza. Tra questi lavoratori, figurano alcuni famigliari di esponenti di clan camorristici. La denuncia di Copma si inserisce in un filone di indagine più ampio che ha portato all’arresto di 11 persone.
“La denuncia, che risale già a giugno scorso – prosegue Barbieri – afferma in modo chiaro la trasparenza e integrità della cooperativa, una realtà solida e sana del nostro territorio, che in oltre 50 anni di attività ha costruito un patrimonio di competenze all’avanguardia, grazie a un impegno costante in ricerca e innovazione, diventando leader nazionale nel campo delle pulizie e della sanificazione, con oltre 1.500 dipendenti in tutta Italia. È un patrimonio cooperativo di cui siamo orgogliosi. La presidente e tutti i soci possono contare sul nostro sostegno”.
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