Rassegna sociale “Dicembre in Festa” al Rivellino
Dal 18 al 28 dicembre, alla galleria d’arte “il Rivellino”, avrà luogo la rassegna intitolata "Dicembre in Festa". L'esposizione sarà composta con le opere dei soci
Dal 18 al 28 dicembre, alla galleria d’arte “il Rivellino”, avrà luogo la rassegna intitolata "Dicembre in Festa". L'esposizione sarà composta con le opere dei soci
Giovedì 18 dicembre, la sala Nemesio Orsatti ospita l'anteprima del libro di Sergio Gnudi, "Il Racconto di Ferrara", per la rassegna "Righe di Periferia"
Associazione "If", in collaborazione con Arci Ferrara, Librerie.coop e il Circolo Arci Bolognesi, con il sostegno del Comune di Ferrara, presenta "Altrove: voci fuori dai riflettori"
Sarà dedicata alla figura e alle opere dell'incisore ferrarese Andrea Bolzoni la conferenza di Ranieri Varese in programma martedì 16 dicembre in biblioteca Ariostea
Oggi sabato 13 dicembre, all l'Aula Magna Stefano Tassinari in via Darsena 57, è in programma la lezione "Early Fifties". L'appuntamento fa parte della rassegna "Guida all'ascolto"
Martedì 11 novembre alle ore 18 presso la sala dell’Oratorio San Crispino della Libreria Libraccio di Ferrara Daria Bignardi presenta il libro “Nostra solitudine” edito da Mondadori.
A dialogare con l’autrice saranno Monica Pavani e gli studenti della classe 4W del Liceo Ariosto di Ferrara.
Si legge nella quarta di copertina: “Come si fa oggi a stare nel mondo? In questo mondo. A trovare un modo, un posto adatto a noi che siamo consapevoli di essere privilegiati ma dobbiamo fare i conti anche coi nostri, di traumi, piccoli o grandi, oltre che con quelli giganteschi di chi è sotto le bombe, di chi è oppresso, povero, svantaggiato. Ci si vergogna a dire che ci si sente soli, ma lo siamo sempre di più. Daria Bignardi lo dice con sincerità, ironia, coraggio. Sente che la solitudine può essere una prigione ma anche un posto da cui ascoltare il battito del cuore del mondo. Il mondo la chiama e lei parte. Va in Cisgiordania, a Hebron, a parlare coi prigionieri palestinesi rilasciati nell’ultimo scambio. A At-Tuwani, il villaggio di No Other Land, conosce i volontari internazionali che ogni giorno accompagnano a scuola i bambini perché i coloni non gli sparino addosso. È a Gerusalemme, nella Chiesa del Santo Sepolcro, il giorno in cui muore Papa Francesco. Va in Vietnam, l’unico paese che ha sconfitto gli Stati Uniti, dove scopre quanto è inquinato il Mekong. Assiste all’operazione al cuore di un neonato in Uganda. Vuole lasciare i social media perché intuisce che lì dentro c’è qualcosa che sfrutta malignamente la nostra solitudine, ma non riesce a rinunciare alla partita quotidiana a Wordle con le nipoti, al cazzeggio con le amiche, a flirtare con gli amanti. Morde la solitudine con passione. Capirà cosa cerca nello sguardo di un gorilla che incontra in Uganda e di tutti gli animali che incrocia sulla sua strada: i cani Giulio, Fix, Brillo, i gatti, le galline, un pappagallo. Nonostante racconti le oppressioni del nostro presente – globalizzazione, occupazione, guerra, patriarcato – questo è un libro intimo e personalissimo, pieno di felice tormento, che riesce a fare quel che si auspica faccia la letteratura: dare parole a qualcosa che non riusciamo a vedere ma sentiamo incombere. Senza appesantire il fantasma che evoca, senza togliergli magia”.
Daria Bignardi, nata a Ferrara, da molti anni vive a Milano. Ha pubblicato per Mondadori i romanzi Non vi lascerò orfani (premio Rapallo, premio Elsa Morante, premio Città di Padova), Un karma pesante, L’acustica perfetta, L’amore che ti meriti, Santa degli impossibili, Storia della mia ansia e Oggi faccio azzurro. Nel 2022 è uscito per Einaudi il suo personal essay Libri che mi hanno rovinato la vita e nel 2024, per Mondadori, Ogni prigione è un’isola (premio Rapallo Saggistica). I suoi libri sono grandi successi tradotti in molte lingue.
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