La Spal veste il Palio: svelata la maglia Away 2026/27
Nero, oro e richiami alle bandiere delle contrade nella nuova divisa realizzata da Erreà Creative Lab
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È online il programma della 20ª edizione di Internazionale a Ferrara, il festival di giornalismo organizzato da Internazionale e dal Comune di Ferrara
Cinque chilometri da percorrere insieme, senza cronometri, piazzamenti o classifiche, ma con un obiettivo molto spiccato: trasformare ogni passo in un aiuto per i bambini ricoverati. È esattamente questo lo spirito della terza edizione della "Camminata del Cuore"
Tre giornate dedicate alle nuove età, al futuro demografico e della longevità. Si terrà da venerdì 18 a domenica 20 settembre la terza edizione del Cidas Silver Festival
Illustrato il quadro complessivo dei cantieri e delle opere destinate alla difesa idrogeologica e all'efficientamento della rete irrigua nel territorio di Portomaggiore
Scelte di riti ieri (martedì 4 novembre) mattina nel processo Fiera Bis. Davanti al gup Andrea Migliorelli del tribunale di Ferrara, solo due dei sette imputati – vale a dire l’ex vicesindaco Aldo Modonesi e Sandro Mantovani, consigliere delegato di AeC – hanno scelto di essere processati con rito abbreviato. Mentre tutti gli altri, ovvero l’ex sindaco Tiziano Tagliani, il progettista e direttore dei lavori Davide Grandis, Filippo Parisini (ex presidente di Ferrara Fiere), Gian Domenico Leprini (consulente per l’impiantistica di AeC), e Stefano Zaccarelli (ex presidente di AeC) discuteranno l’udienza preliminare.
I sette sono accusati – a vario titolo – di truffa ai danni dello Stato, abuso d’ufficio, falso, turbativa d’asta, frode e corruzione.
Accuse che però, davanti al giudice, sia Tagliani che Modonesi avevano respinto. “Entrambi hanno spiegato in maniera dettagliata tutti i passaggi che li vedono totalmente estranei alle ipotesi delittuose a loro addebitate” aveva spiegato l’avvocato Riccardo Caniato, che li difende, durante una delle precedenti udienze.
I fatti finiti al centro dell’inchiesta girano attorno ai quasi 5 milioni di euro elargiti dalla Regione Emilia-Romagna per la ristrutturazione dei padiglioni fieristici e dei danni strutturali subiti con il terremoto del 2012. Ma il problema è che quei danni, secondo la Procura di Ferrara, in realtà, non c’erano mai stati.
Secondo gli inquirenti, infatti, i lavori sarebbero stati assegnanti alla AeC, pilotando la gara d’appalto, e portati avanti sulla base di alcune presunte false attestazioni sui danni subiti dalla struttura e sull’avanzamento del cantiere.
Il processo tornerà in aula il 19 dicembre per la requisitoria del pm Ciro Alberto Savino e le arringhe delle parti civili, mentre il 16 gennaio la palla passerà alle difese.
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