Attualità
4 Novembre 2025
Autorità e studenti si raccolgono attorno al tricolore per la Giornata dell'Unità nazionale e delle Forze armate, accogliendo l'appello di Mattarella

Tra pace e forza di difesa europea: Ferrara celebra il 4 novembre

di Elena Coatti | 3 min

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Sulle note dell’inno di Mameli, intonato anche dalla folla radunata in piazza Cattedrale, il tricolore è salito lentamente lungo l’asta: così Ferrara ha celebrato la Giornata dell’Unità nazionale e delle Forze armate, nel segno della memoria e della partecipazione.

La cerimonia, organizzata dal Comitato per le Onoranze composto da Prefettura, Provincia e Comune di Ferrara, si è svolta nella mattinata di lunedì 4 novembre, alla presenza del prefetto Massimo Marchesiello, del vicesindaco Alessandro Balboni in rappresentanza del Comune, delle autorità civili, religiose e militari, delle associazioni combattentistiche e d’arma e di numerosi studenti degli istituti del territorio.

Dopo l’alzabandiera e la deposizione della corona d’alloro alla Torre della Vittoria, il generale Luca Maineri, comandante del Comando operazioni aerospaziali di Poggio Renatico, ha letto il messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha ricordato il significato storico del 4 novembre come data della conclusione della Prima guerra mondiale, ma anche come occasione per riflettere sui conflitti di oggi. “Oggi nuovi conflitti si sono affacciati in Europa e nel Mediterraneo”, ha ricordato Mattarella nel suo messaggio, auspicando “la creazione di una comune forza di difesa europea che, in stretta cooperazione con l’Alleanza Atlantica, sia strumento di sicurezza per l’Italia e l’Europa”.

Nel suo intervento, il prefetto Massimo Marchesiello ha ricordato l’importanza di custodire la memoria e di trasmetterla alle nuove generazioni. “Il 4 novembre è una data che evoca un evento storico unico per il nostro Paese – ha detto – che ne rappresenta l’identità e la memoria collettiva. È nostro dovere non rimuoverne il valore intrinseco: la Grande Guerra fu per l’Italia un banco di prova, dove si misurarono il sacrificio e il senso del dovere di intere generazioni”. Dopo aver espresso riconoscenza verso le Forze armate, “che con abnegazione operano lontano dalle famiglie per garantire sicurezza e pace”, ha concluso con un richiamo ai principi costituzionali: “L’Italia ripudia la guerra, come recita l’articolo 11, ma siamo oggi più consapevoli che la pace non è mai scontata. Va costantemente salvaguardata, unendo gli sforzi e rafforzando la coesione istituzionale e sociale”.

Ha poi preso parola Martino Ravasio, presidente della Consulta provinciale degli studenti, al suo ultimo discorso nel ruolo. “Celebriamo una ricorrenza – ha affermato – che è molto più di una semplice data sul calendario. È il giorno in cui l’Italia riconosce il valore del sacrificio, dell’unità e del patriottismo”. Poi, un invito ai coetanei: “Impegnatevi, credete nella cittadinanza attiva, nei valori democratici e soprattutto credere nell’Italia. Essere cittadini significa contribuire ogni giorno a costruire un Paese migliore”.

Il presidente della Provincia Daniele Garuti ha ripercorso, invece, i passaggi storici del 4 novembre: “Questa giornata non è solo la celebrazione di una vittoria, ma il severo richiamo a un passato che ci ammonisce sui costi della guerra”. Infine, un pensiero ai tre carabinieri morti nell’esplosione di Castel D’Azzano.

Durante la cerimonia, alla presenza delle autorità, è stata infine consegnata la bandiera italiana alla classe 5B dell’Istituto “L. Einaudi”, individuato quest’anno come scuola simbolo, mentre la Filarmonica “Giuseppe Verdi” di Cona, diretta dal vice maestro Federico Cavalieri, ha accompagnato i momenti solenni della mattinata.

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