Assonautica Ferrara, 40 anni con i suoi protagonisti
In un convengo i quattro decenni di vita e la partecipazione dei rappresentanti istituzionali del territorio e dei vertici dell'associazione
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Venerdì 23 e sabato 24 ottobre torna "Quarto Tempo": al centro del convegno la valorizzazione dei giovani calciatori e il ruolo delle società dilettantistiche
Venerdì 23 ottobre la XXIV edizione del convegno dedicato alle nuove terapie, all'appropriatezza delle cure e alla gestione delle malattie reumatologiche
Il Comune riprende la pubblicazione dell’Annuario statistico, restituendo alla città un quadro unitario dei principali dati demografici, economici e sociali e offrendo così una panoramica attuale e approfondita del nostro territorio
Sono passati oltre nove mesi dall’ultimo concerto di Officina Meca e, a oggi, non esiste ancora una prospettiva concreta per la riapertura del circolo Arci sotto il Grattacielo di Ferrara
Unife ha comunicato la sospensione degli accordi con tre università israeliane direttamente coinvolte nel genocidio a Gaza. A renderlo noto sono Adi Ferrara, Flc Ferrara, Udu Ferrara e Link Ferrara, che – dopo aver ripetutamente e unitariamente sollecitato l’Ateneo a posizionarsi durante le scorse settimane – ora accolgono con favore la delibera con cui il Senato Accademico e il Consiglio di Amministrazione di Unife hanno deciso la temporanea sospensione a partire da ottobre 2025.
Gli accordi sospesi – spiegano le sigle – sono quelli con la Hebrew University of Jerusalem, parte della quale è “costruita in territorio palestinese occupato configurandosi come insediamento illegale ai danni della popolazione palestinese”; la Holon Institute of Technology, per “i suoi legami con le forze armate e l’industria bellica israeliana”; la Tel Aviv University, per “la sua collaborazione diretta e indiretta con l’Idf (Israel Defense Forces) e la propaganda operata attraverso il proprio corso sul valore della guerra a Gaza e ha previsto agevolazioni economiche e didattiche per i propri studenti-guerrieri”.
“Un grande risultato che ci vede protagoniste nel supporto attivo alla resistenza del popolo palestinese negli spazi che attraversiamo per studio, ricerca e lavoro” ha affermato Sofia Gualandi, coordinatrice di Adi Ferrara. “Siamo felici ma non completamente soddisfatti. Sappiamo che rimangono in piedi alcuni accordi, su cui chiediamo chiarezza e trasparenza, che manca nelle comunicazioni di Ateneo in merito alle partnership con tutte le università israeliane. Chiediamo che le decisioni in merito a queste delicate questioni ricevano la piena e tempestiva pubblicità e disseminazione istituzionale da parte di Unife, al fine di una corretta informazione a tutta la comunità universitaria” conclude la coordinatrice.
“La Flc accoglie con favore la presa di posizione dell’ateneo ferrarese che abbiamo sollecitato con forza, consci anche delle decisioni prese da altri atenei europei e italiani che come noi hanno ritenuto di non poter essere complici di un genocidio” aggiunge Mauro Santi, segretario generale della Flc-Cgil di Ferrara.
A loro si aggiunge l’assemblea di Link Ferrara: “È sacrosanto parlare finalmente di recidere gli accordi con l’entità sionista, visto il terribile genocidio in corso. Ringraziando le parti per il lavoro svolto, e chiediamo chiarezza su quanto ancora vi è da comprendere. Il massacro non è terminato, così come alcune collaborazioni del nostro ateneo. Speriamo di vedere presto un taglio definitivo di tutti quei rapporti dual-use in ambito bellico. Il lavoro svolto è stato molto faticoso. È stata una ripresa di coscienza spinta dalla comunità studentesca all’unisono, su di un tema caldissimo e più che centrale”.
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