Berco, ThyssenKrupp formerà una holding entro il 2028
È ancora forte la preoccupazione dei sindacati per il futuro di Berco, anche a seguito dell'incontro di monitoraggio che si è svolto il 25 marzo al Ministero delle Imprese e del Made in Italy
È ancora forte la preoccupazione dei sindacati per il futuro di Berco, anche a seguito dell'incontro di monitoraggio che si è svolto il 25 marzo al Ministero delle Imprese e del Made in Italy
Non più lesioni personali aggravate, ma omicidio preterintenzionale. È la nuova accusa formulata nei confronti di un 23enne ferrarese, a processo per la morte del nonno di 83 anni, arrivata dopo quasi un anno di agonia dal giorno in cui, durante una violenta aggressione domestica, l'anziano aveva riportato gravi ferite per le botte rifilategli proprio dal nipote
Aveva accusato un 65enne di Comacchio di tentata rapina aggravata in stazione. L'uomo però era stato successivamente assolto con formula piena dal tribunale di Ferrara, dopo che le immagini di videosorveglianza avevano rivelato una dinamica dei fatti completamente ribaltata
Si è presentato sotto casa dell'ex moglie nonostante il divieto di avvicinamento e il braccialetto elettronico, finendo arrestato dopo aver opposto resistenza ai carabinieri intervenuti sul posto
Momenti di tensione nei giorni scorsi nell'area della stazione di Ferrara, dove un giovane nordafricano di 19 anni è stato fermato dalla Polizia Locale al termine di un inseguimento tra piazzale della Stazione e piazzale Castellina
Ridotta in Appello la pena a Sandro Biondi, il 53enne ferrarese, che – il 23 febbraio 2023 – soffocò la propria madre, l’83enne Maria Luisa Sassoli, mentre era nel letto della loro casa, un appartamento al piano terra di un condominio Acer in via Argante 11, al Barco.
Inizialmente condannato in primo grado a 22 anni dalla Corte d’Assise del tribunale di Ferrara infatti, ieri (giovedì 23 ottobre) mattina, i giudici felsinei hanno riconosciuto le attenuanti generiche prevalenti sulle aggravanti, riducendo la pena a 18 anni.
“Siamo soddisfatti del risultato ottenuto, soprattutto perché è stato tenuto conto di alcune circostanze relative alla vita di Biondi, che si può dire abbia passato l’intera propria esistenza con la madre. Crediamo che questa sia una pena giusta. Ora attendiamo di leggere le motivazioni della sentenza e poi valuteremo se fare o meno ricorso in Cassazione” è il commento dei legali difensori dell’uomo, gli avvocati Francesco Andriulli e Guido Guida, alla fine del processo di secondo grado.
Biondi, che attualmente è nel carcere di via Arginone, aveva deciso di ammazzare la madre, poche ore prima che l’anziana fosse trasferita in una casa di riposo poiché lo stato di salute fisico e mentale non ne permetteva più una cura e una gestione a domicilio.
Subito dopo l’arresto, operato dagli agenti della Polizia di Stato, l’uomo aveva confessato tutto negli uffici della Questura.
Per lui, durante il processo di primo grado, il pm Andrea Maggioni – titolare del fascicolo di indagine – aveva chiesto la condanna a dodici anni e il riconoscimento del vizio parziale di mente. Il tribunale di Ferrara lo aveva però ritenuto capace di intere e di volere.
Le motivazioni della sentenza d’appello saranno depositate entro novanta giorni.
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