Cronaca
9 Ottobre 2025
La sentenza dopo dieci anni dall'abuso. La giovane aveva meno di 14 anni quando l'uomo la palpeggio e si strusciò su di lei, obbligandola a non dire niente a nessuno

Violentò una minorenne al Grattacielo, quattro anni per l’amico di famiglia

di Davide Soattin | 2 min

Leggi anche

Carabiniera morì nello schianto. “Ho visto l’auto invadere la corsia opposta”

Sentiti durante la mattinata di ieri (lunedì 15 giugno) i primi testimoni del processo per la tragica fine di Emily Vegliante, la carabiniera di 22 anni di Solopaca che era in servizio a San Giovanni in Persiceto, morta l'11 maggio 2023 in un violento incidente stradale lungo la Strada Provinciale 66, nelle vicinanze dell'incrocio tra via Modena e via di Renazzo, nel territorio comunale di Cento

Superstrada, schianto sulla rampa. Un morto e tre feriti

Tragico incidente stradale durante la mattinata di lunedì 15 giugno a Ferrara, dove una donna - che viaggiava come passeggera a bordo di una Renault Clio nera- è morta dopo un violento scontro frontale con un altro veicolo

Copparo piange Maria Chiara Corli, deceduta dopo l’investimento

La notizia della sua morte si è rapidamente diffusa in paese, suscitando profonda commozione. Sui social sono comparsi numerosi messaggi di cordoglio. C'è chi la ricorda come "una dolcissima signora" e chi le ha dedicato un pensiero particolarmente toccante: "Continueremo a vederti passare con gli occhi del cuore"

Condannato per violenza sessuale aggravata dopo dieci anni. È il verdetto a cui ieri (mercoledì 8 ottobre) pomeriggio è giunto il collegio del tribunale di Ferrara – presidente Piera Tassoni con a latere i giudici Sandra Lepore e Giuseppe Palasciano – nei confronti di un 33enne di nazionalità nigeriana, a cui sono stati inflitti quattro anni di pena in primo grado per aver abusato della figlia di un’amica della propria compagna che, all’epoca dei fatti per cui la Procura lo ha portato a processo, aveva meno di 14 anni.

La vicenda sarebbe avvenuta nel 2015, quando l’imputato era un 23enne, ma la giovane – anche lei cittadina nigeriana, oggi maggiorenne – aveva trovato il coraggio di denunciarla solamente cinque anni dopo, rompendo quel pesante silenzio. Prima con lo psicologo scolastico e poi con la madre.

Il fatto era avvenuto in un appartamento al Grattacielo. Lì, per la Procura di Ferrara, approfittando della momentanea assenza della madre, che era andata in un’altra stanza insieme all’amica, l’uomo aveva palpeggiato la giovane e si era strusciato su di lei per circa cinque minuti.

Poi non contento – sempre secondo quello che era l’impianto accusatorio con cui era stato portato a processo – l’uomo l’aveva anche minacciata di farle del male semmai avesse deciso di parlare e raccontare l’accaduto a qualcuno.

Durante l’istruttoria dibattimentale, oltre alla ragazza, erano stati sentiti in aula sia lo psicologo scolastico che la madre della giovane. Quest’ultima, in particolare, riferì che un giorno la figlia le confessò che “un uomo le aveva toccato il seno“.

Una confessione sofferta, arrivata non senza difficoltà, dopo che – qualche mese prima – gli insegnanti l’avevano avvisata di alcuni strani comportamenti da parte della giovane. “Mi avevano telefonato, dicendomi che mia figlia voleva uccidersi e che aveva attacchi di panico” sottolineò la donna.

“Da quel momento ho iniziato a chiederle che cosa le stesse succedendo, ma non ho mai avuto risposta” proseguì la madre in aula, fino a quando – a novembre 2019 – la ragazza decise finalmente di aprirsi e di raccontare perché “preoccupata di incontrare quell’uomo in giro per la città“.

Ieri, a distanza di dieci anni da quella violenza, il 33enne è stato condannato in primo grado. Le motivazioni della sentenza saranno depositate entro novanta giorni, dopodiché la difesa valuterà se fare o meno appello contro la decisione.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com