Samanta, il dolore e le domande
Il femminicidio di Samanta Zironi continua a scuotere la comunità ferrarese e ad alimentare riflessioni sul tema della violenza di genere. A intervenire sono i circoli ferraresi di Alleanza Verdi Sinistra e Possibile
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Dopo il delitto di Barco, il collettivo Ferrara Transfem punta il dito contro il sistema patriarcale, il mancato sostegno alle fragilità sociali e chiede più prevenzione, educazione e tutela pubblica
Forum Ferrara Partecipata invita il Comune a investire su trasporto pubblico, ciclabilità e sicurezza urbana, superando le politiche che hanno favorito l'aumento del traffico
“La notizia di questo femminicidio avvenuto a Ferrara ci lascia sgomenti e addolorati" è la reazione del Pd
A dialogare saranno Chiara Pirazzini, segretaria dei Giovani Democratici di Ferrara, e il professor Nicola Alessandrini dell’Istituto Gramsci di Ferrara
di Emanuele Gessi
Al festival di Internazionale – ieri, 4 ottobre – si è parlato della stagione politica del Partito Comunista Italiano e di cosa resta oggi di quell’esperienza. A palazzo Naselli Crispi, un centinaio di persone hanno ascoltato le testimonianze di Walter Dondi – storica firma de L’Unità e autore di L’ultima domenica del Pci (Bibliotheka, 2025), e Claudio Caprara – già collaboratore di D’Alema in via delle Botteghe Oscure e a Palazzo Chigi, autore di Fischiava il vento (Bompiani, 2025).
Caprara ha spiegato che per ricostruire il sentimento di militanza che ha caratterizzato la storia del Pci, è voluto partire, nel suo racconto, “dalle condizioni vitali che animavano il partito e i suoi militanti”. Con un collegamento diretto con la città di Ferrara, Caprara ha aggiunto che nell’attuale periodo storico sia “importante tenere viva la memoria” e ha invitato a soffermarsi davanti alla lapide di corso Martiri della Libertà che ricorda la lunga notte del ’43 “per continuare a ricordarci di cosa è stato il fascismo e di cosa potrebbe essere”.
Dondi è intervenuto per rievocare la storica svolta della Bolognina – che lui raccontò per primo come inviato de L’Unità – quando Occhetto (allora segretario del Pci) annunciò, il 12 novembre 1989, tre giorni dopo la caduta del muro di Berlino, che era necessario “non continuare su vecchie strade ma inventarne di nuove per unificare le forze di progresso”. Il passo decisivo che portò al passaggio dal Pci al Partito Democratico della Sinistra.
“Molti anni dopo – ha affermato Dondi – ho avuto l’occasione di intervistare nuovamente Occhetto, che ha rivelato che quell’articolo probabilmente ha accelerato il percorso di trasformazione del Partito. Senza quel pezzo forse non ci sarebbe stata nemmeno la svolta”.
Luciana Cimino, giornalista de il Manifesto e moderatrice del dibattito, ha voluto esprimere l’auspicio di “riuscire a convogliare l’energia dimostrata dalle nuove generazioni nelle manifestazioni di piazza di questi giorni”. Suggestione a cui Caprera ha risposto sottolineando che bisogna “identificare battaglie importanti per superare le grandi ingiustizie che caratterizzano questo tempo”.
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