Ferrara, 20 grammi di hashish in via Darsena: arrestato un ventenne
Un ventenne è stato arrestato in via Darsena, a Ferrara, con l'accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio
Un ventenne è stato arrestato in via Darsena, a Ferrara, con l'accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio
"Questo silenzio inquieta la città e, in particolare, tutto il mondo imprenditoriale. Perché, tra tutti quegli imprenditori e lavoratori onesti e competenti, non è andato a scegliere il meglio? Ci deve spiegare il modo in cui quel bando è stato assegnato a quelle persone". Continua a far rumore il silenzio di Alan Fabbri sull'inchiesta della Dda di Roma
È l'avvocato Fabio Anselmo il legale scelto dalla storica Michela Ponzani dopo le parole pronunciate il 22 ottobre a Otto e mezzo su La7, che hanno aperto la querelle con il presidente del Senato Ignazio La Russa
Sarebbe dovuto essere il pomeriggio in cui il sindaco Alan Fabbri avrebbe riferito in aula dopo il sequestro della pista XBikes di via Diana da parte della Dda di Roma, nell'ambito della maxi-inchiesta in cui - tra i 26 indagati - risultano esserci l'assessore Francesco Carità e due funzionari del Servizio Sport
Avrebbero introdotto illegalmente due telefoni cellulari all'interno del carcere dell'Arginone per telefonare a fidanzate, mogli, mamme, suocere e amici. Ma quella voglia di "evadere", seppur per qualche minuto e solo dietro la cornetta, rischia ora di costargli caro
È stato arrestato per evasione e resistenza a pubblico ufficiale, oltre che denunciato per furto e tentata rapina, il 27enne di nazionalità italiana che ieri (mercoledì 24 settembre) pomeriggio ha seminato il panico nella zona nord della città, prima fuggendo a un inseguimento dei carabinieri a Pontelagoscuro, poi causando un sinistro stradale lungo via Padova e infine tentando di rubare un’automobile che era parcheggiata davanti a una scuola in zona Doro, senza però riuscirci per la resistenza della proprietaria.
A fermarlo sono stati gli agenti della Squadra Mobile, che lo hanno rintracciato in via Pietro Nenni, mentre cercava di fuggire a piedi, e lo hanno portato in Questura. Al momento è nel carcere di via Arginone, dove sta attendendo che il gip del tribunale di Ferrara fissi l’udienza di convalida dell’arresto.
Secondo le prime ricostruzioni, ora al vaglio degli inquirenti, il 27enne – che stava scontando in detenzione domiciliare una precedente condanna per furto in abitazione – era evaso dalla propria abitazione di Taglio di Po, in provincia di Rovigo, e – con un’auto rubata – aveva raggiunto la provincia di Ferrara con l’intento di fare male all’ex fidanzata e all’ex suocera. O almeno così, nel primo pomeriggio di ieri, ha riferito telefonicamente alle forze dell’ordine la madre della ragazza, che due giorni prima lo aveva già denunciato per le presunte minacce che avrebbe fatto a lei e alla figlia.
I carabinieri di Taglio di Po quindi, dopo aver appurato che il 27enne aveva lasciato la propria casa, hanno avvisato quelli di Ferrara, ipotizzando che l’uomo avrebbe potuto raggiungere le case in cui vivevano le due donne. I militari del 112 hanno così attivato un piano di controllo dinamico delle zone in cui abitano le due, e a Pontelagoscuro, lo hanno individuato a bordo del veicolo, senza però riuscire a fermarlo. Il 27enne infatti, quando li ha notati, ha effettuato un’inversione di marcia, riuscendo a scappare lungo la via Padova.
La fuga è però durata pochi chilometri, fino alla curva del canile, quando è finito contro un’auto, causando un incidente. Poi, una volta sceso dal mezzo, invece che prestare soccorso a una donna lievemente ferita, ha preferito scappare a piedi, scavalcando il guardrail per raggiungere un vicino parcheggio, dove ha tentato di rubare un’altra auto, senza però riuscirci perché la proprietaria – che pare fosse insieme a una bambina – è riuscita a scacciarlo e a costringerlo a fuggire nuovamente a piedi nel tentativo di far perdere le proprie tracce.
A mettere fine a quel tentativo sono stati gli agenti della Squadra Mobile, che – impegnati nella caccia all’uomo insieme ai carabinieri – lo hanno rintracciato in via Pietro Nenni, mentre camminava. Ha opposto un po’ di resistenza, ma alla fine è stato immobilizzato, arrestato e successivamente portato in Questura. Poi, una volta negli uffici di corso Ercole I d’Este, è stato sottoposto agli accertamenti di rito, prima di essere trasferito – come disposto dal pm di turno Ciro Alberto Savino – nel carcere di via Arginone.
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