Berco, ThyssenKrupp formerà una holding entro il 2028
È ancora forte la preoccupazione dei sindacati per il futuro di Berco, anche a seguito dell'incontro di monitoraggio che si è svolto il 25 marzo al Ministero delle Imprese e del Made in Italy
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È con il tono solenne delle grandi cerimonie e con la profondità della riflessione sul presente storico, che è stato inaugurato ieri - martedì 24 marzo - il nuovo anno accademico dell’Università di Ferrara
I comitati civili ferraresi si fanno parte attiva del passaggio in Assemblea legislativa della legge regionale sugli impianti alimentati a fonti rinnovabili
"Come ci permettevamo ancora di parlare di Shoah e di memoria, mentre intorno a noi sta accadendo quello che accade". È con il racconto di un recente episodio, accaduto a Bologna durante le attività legate alla mostra Remembr House, che il direttore del Meis Amedeo Spagnoletto ha riportato con forza il tema dell'antisemitismo
E’ stata di recente firmata una convenzione tra le Associazioni “Ferrara Cambia” e Ail per dare ufficialmente il via a una stretta collaborazione che è sfociata in una raccolta fondi a sostegno dei Reparti Pediatrici dell’Azienda Ospedaliera Universitaria di Ferrara
Nella mattina del 30 luglio si è svolta una visita istituzionale al cantiere. Hanno partecipato la Direttrice generale delle Aziende sanitarie ferraresi Nicoletta Natalini, il sindaco di Argenta Andrea Maldini, il Direttore del dipartimento tecnico e delle tecnologie sanitarie Giovanni Peressotti e Alessio Zanetti, Direttore generale di Gemmo Spa, l’impresa incaricata dei lavori.
“Questo cantiere – ha dichiarato Nicoletta Natalini – rappresenta molto più che un ampliamento: è un vero salto di qualità per il sistema sanitario territoriale. Stiamo costruendo un ospedale pensato per i bisogni di oggi e soprattutto di domani, sostenibile, sicuro e capace di adattarsi ai cambiamenti demografici e sanitari in atto”.
Il nuovo edificio, che sorgerà in continuità con il corpo che ospita le degenze dell’Istituto ortopedico Rizzoli, si svilupperà su due piani. Al piano terra troveranno posto il nuovo Pronto soccorso con camera calda e il servizio di diagnostica per immagini, mentre al primo piano saranno collocate le nuove degenze, fino a 52 posti letto, progettate per garantire flessibilità e comfort.
“Il progetto – ha spiegato Giovanni Peressotti – è stato sviluppato secondo i principi “Do No Significant Harm”, in linea con il Green Deal europeo. Utilizzeremo materiali riciclabili, pannelli fotovoltaici, impianti ad alta efficienza e un sistema di palificazione profonda antisismica. L’obiettivo è un padiglione a basso impatto ambientale e ad alte prestazioni energetiche”.
La particolarità di questo progetto è il suo approccio: demolire per innovare. Durante la visita, infatti, Alessio Zanetti ha precisato che i due edifici già esistenti non erano adeguabili alle attuali normative sismiche ed energetiche. “È stata una scelta coraggiosa – ha spiegato il direttore di Gemmo spa -, ma necessaria. Demolire edifici inadeguati ci consente di ricostruire spazi realmente efficienti, rispondenti alle esigenze sanitarie odierne e future”.
Il sindaco Andrea Baldini ha poi ribadito l’importanza di questo investimento per la comunità locale: “Argenta sta diventando un punto di riferimento per la sanità del territorio. Non è solo un cantiere: è un simbolo concreto della fiducia che le istituzioni ripongono nella nostra città”.
Parallelamente, è in corso anche l’adeguamento del Pronto soccorso, finanziato con fondi del Dl 34/2020, per un importo di 1,3 milioni di euro. Una volta completato il nuovo padiglione, il Ps sarà trasferito e gli spazi attuali saranno riconvertiti. Inoltre, è previsto un importante investimento per la sostituzione della risonanza magnetica e la realizzazione degli spazi correlati, con un finanziamento ulteriore coperto da fondi Pnrr e aziendali.
“Servizi pensati per i bisogni reali, non per abitudini del passato”: durante la conferenza, la direttrice Natalini ha chiarito che le funzionalità specifiche della struttura futura verranno decise a tempo debito. “Non possiamo pensare alla sanità del 2025 con gli schemi del 2005 – aggiunge Natalini -. I bisogni cambiano, la popolazione invecchia e il nostro compito è rispondere a questi bisogni, compatibilmente con le risorse disponibili”.
Sulla sostenibilità dei finanziamenti, la direttrice ha infine spiegato: “Il progetto era inizialmente a scadenza Pnrr (31 gennaio 2026), ma è stato trasferito su fondi statali ex art. 20, senza alcuna riduzione dell’importo. È stata una scelta strategica a livello nazionale, per non sacrificare la qualità alla fretta”.
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