Riva del Po
27 Giugno 2025
Scattano le manette per la 32enne Amanda Guidi accusata della violazione degli obblighi della misura a cui era sottoposta per lo stalking verso l'ex compagno.

Si taglia il braccialetto elettronico. Altri guai per la mamma che soffocò il figlioletto

di Davide Soattin | 2 min

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Berra. Insofferente alla misura cautelare del braccialetto elettronico che le era stato applicato alla caviglia per impedirle l’avvicinamento ai luoghi frequentati dall’ex fidanzato, che l’aveva denunciata per stalking, è riuscita a trovare il modo di tagliare il dispositivo. Peccato però che immediatamente, oltre all’allarme della centrale operativa dei carabinieri di Copparo, arrivati con una pattuglia nel bed and breakfast di Berra in cui abitava da qualche tempo, siano scattate anche le manette nei suoi confronti.

Altri guai per Amanda Guidi, la 32enne ferrarese che oggi è a processo per atti persecutori nei confronti dell’ex compagno, dopo aver già rimediato una condanna in Appello a 14 anni e 8 mesi di carcere per aver soffocato nel sonno il figlioletto di appena un anno.

I fatti risalgono alla notte tra martedì 24 e mercoledì 25 giugno quando, in preda a un forte stato di agitazione, la pattuglia dei carabinieri l’ha trovata in mezzo alla strada. La 32enne – nonostante i tentativi dei militari di riportarla alla calma – li ha aggrediti, dicendo di voler tornare in carcere. Così facendo, una volta tranquillizzata e assicurata alle cure dei sanitari, gli operatori del 112 l’hanno arrestata per resistenza a pubblico ufficiale e per violazione degli obblighi della misura alla quale era sottoposta.

Trasferita al carcere della Dozza di Bologna, come disposto dalla pm di turno della Procura di Ferrara, nella tarda mattinata di oggi (26 giugno) Guidi – difesa dagli avvocati Marcello Rambaldi e Alessio Lambertini – è stata portata davanti al gip del tribunale di Ferrara, a cui ha giustificato l’accaduto con uno scatto d’ira, negando la volontà di fare resistenza nei confronti dei carabinieri. Tra l’altro, proprio nelle ore successive al fatto le era stato notificato il decreto con cui le veniva revocato il braccialetto elettronico.

Il giudice alla fine ha convalidato l’arresto, disponendone l’immediata scarcerazione e l’obbligo di firma per tre volte alla settimana alla stazione dei carabinieri competente per territorio.

Per la vicenda legata allo stalking nei confronti dell’ex compagno, la prossima udienza del processo è fissata per l’11 luglio, quando sarà sentita la psichiatra Michela Casoria sulla perizia psichiatrica effettuata sulla 32enne. Quanto al procedimento per l’omicidio del figlioletto, la difesa ha già fatto ricorso in Cassazione e sta attendendo che venga fissata l’udienza per il terzo grado di giudizio.

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