Sarà processato con rito abbreviato il 25enne accusato di omicidio stradale – aggravato dalla guida in stato di ebbrezza – e lesioni stradali dopo aver tamponato violentemente e aver ucciso Marika Cucchiarini, la mamma di 45 anni morta – il 7 giugno 2024 – a seguito del gravissimo incidente stradale avvenuto la sera prima lungo la SS16 Adriatica, a San Nicolò.
L’accoglimento della richiesta della difesa da parte del gup Danilo Russo è arrivata nel primo pomeriggio di ieri (venerdì 20 giugno) in tribunale a Ferrara.
Cucchiarini – secondo l’accusa – stava riportando a casa il figlio, un altro ragazzo e due ragazze – tutti 18enni – dopo una serata passata in discoteca a festeggiare la fine dell’anno scolastico. I cinque – che erano a bordo di una Citroen C3 – erano fermi al semaforo di un cantiere, quando l’auto del 25enne – positivo all’alcoltest – li aveva tamponati violentemente.
Cucchiarini è morta durante il pomeriggio di venerdì 7 giugno nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Maggiore di Bologna, dove era arrivata a bordo dell’elisoccorso in condizioni gravi e disperate, a seguito del sinistro avvenuto intorno alle 2 di notte del 6 giugno. Se l’erano cavata invece gli altri quattro giovani, tutti feriti gravi, ma fortunatamente non in pericolo di vita.
Inizialmente arrestato e messo ai domiciliari, durante l’interrogatorio davanti al gip Silvia Marini del tribunale di Ferrara, il 25enne – difeso dagli avvocati Pasquale Longobucco e Carmelo Marcello – aveva detto di essere distrutto e mortificato per quanto accaduto e di non aver visto l’auto davanti a sé. Aveva poi riferito che il front assist della propria automobile, un sistema di sicurezza attiva che aiuta a prevenire le collisioni frontali in auto, non si sarebbe attivato in quei tragici istanti prima dello schianto.
Era inoltre emersa la possibilità che con lui – in quel frangente – ci fosse anche un secondo occupante, seduto sul lato passeggero del veicolo. L’ipotesi però, vagliata con l’apertura di un’indagine apposita, non aveva trovato i necessari riscontri.
Dopo aver ricevuto un’offerta risarcitoria, i familiari della donna hanno deciso di non costituirsi parte civile. Hanno scelto di farlo invece, e sono stati ammessi all’interno del procedimento, i passeggeri dell’auto e la suocera della 45enne.
Il processo tornerà in aula il 9 ottobre, per discussione e probabile sentenza.
Grazie per aver letto questo articolo...
Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.
OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:
Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com