Comacchio
29 Agosto 2025
Divieto di balneazione in un tratto a sud del bagno Isa a seguito dei fenomeni meteo avversi

Maltempo. Crolla parte di arenile al Lido di Volano

di Redazione | 2 min

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Lido di Volano. Crollo dell’arenile, l’acqua che avanza minacciosa e per pochi metri non arriva a invadere la pineta. È quanto accaduto nelle ultime ore a Lido di Volano, dove il fenomeno dell’erosione costiera – complice il maltempo – si è trasformato in un rischio concreto per l’ambientale e per tutto il territorio.

Il Comune di Comacchio è corso ai ripari ordinando il divieto temporaneo di transito, fruibilità e balneazione da venerdì 29 agosto 2025 a Lido di Volano, nel tratto di litorale collocato dalla duna a sud dello stabilimento balneare “Isa” (più precisamente nell’area opportunamente delimitata) e nel tratto di mare prospiciente.

“Le eccezionali maree e l’intenso moto ondoso legato ai forti venti – afferma l’amministrazione – hanno provocato lo sgrottamento di terreno e conseguente collasso di parte della duna naturale sita a Lido di Volano”.

Da qui la necessità di questo provvedimento a tutela dell’incolumità pubblica, una volta preso atto dell’intervento dell’Agenzia Regionale Sicurezza Territoriale e Protezione Civile per la messa in sicurezza delle aree e considerato che, riscontrati i danni della costa, si è ravvisata la necessità emergenziale di delimitare e interdire la zona, in attesa degli interventi di ripristino delle condizioni di sicurezza.

Sulla vicenda interviene il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Fausto Gianella, secondo il quale “si è sfiorato il disastro ambientale. Il titolare di uno stabilimento aveva già avvisato del continuo avanzamento del mare, ma non è stato ascoltato. In queste ore gran parte dell’arenile è crollato e per pochissimi metri l’acqua non ha invaso la pineta. Se fosse accaduto come tre anni fa, quando l’assessora regionale Priolo, non ascoltando chi vive il territorio, ha permesso all’acqua di rimanere giorni nella pineta, oggi avremmo una situazione simile, con danni incalcolabili per l’ambiente”.

Il consigliere regionale sottolinea come ancora una volta le segnalazioni dei locali non siano state prese in considerazione: “Ci domandiamo perché non sia stato dato ascolto alle segnalazioni provenienti dal territorio. Ancora una volta le nostre preoccupazioni si rivelano fondate, e ancora una volta le nostre segnalazioni cadono nel vuoto. Chi ci rimette sono la costa e gli abitanti di Volano”.

Da qui la richiesta politica più forte: “Alla luce di quanto accaduto è chiaro che ci siano responsabilità oggettive, non è più possibile nascondersi alla luce dei fatti. Sappiamo quello che potrebbe succedere sia alla pineta, sia all’abitato di Volano. Chi ne ha la competenza deve prendersene le responsabilità. Questo modo di eseguire i lavori è completamente sbagliato per il nostro territorio e per la difesa del mare. Servono, come già annunciato diverse volte, le dighe al largo di volano per mitigare la potenza delle onde”.

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