In tasca 140 dischetti di droga sintetica
Ieri pomeriggio, venerdì 28 agosto, i Carabinieri della Stazione di Codigoro hanno arrestato un 30enne senza fissa dimora, sorpreso con un ingente quantitativo di droga sintetica ad elevata tossicità
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Mercoledì 2 settembre alla Cittadella San Rocco Ausl e Sant’Anna illustrano i progetti di prevenzione e benessere rivolti agli istituti ferraresi
Il riconoscimento esprime la "profonda stima della comunità di Terre del Reno nei confronti di una figura che, attraverso il proprio ministero episcopale, ha saputo promuovere i valori universali della solidarietà, della pace, dell’inclusione, del dialogo e del servizio alla persona"
Un progetto di sistema, frutto di approfondimenti inediti per capillarità, mai fatti prima, che mira a intervenire con forza in modo risolutivo sulla rete fognaria del Villaggio Africano
Ritorna l'appuntamento per piccoli e grandi giardinieri con la 24a edizione di Giardini Estensi nell'edizione settembrina
Comacchio e Lagosanto. Un no all’impianto di produzione di biometano previsto lungo via del Mare, nel territorio comunale di Lagosanto arriva dall’amministrazione del paese e anche da quella vicina di Comacchio perché “la localizzazione proposta, in un’area strategica sotto il profilo sanitario, agricolo e ambientale, desta gravissime preoccupazioni per le conseguenze concrete e potenziali che tale insediamento potrebbe arrecare al territorio, ai servizi essenziali e alla qualità della vita dei cittadini”.
“Il nostro no non è ideologico né pregiudiziale – dichiarano congiuntamente l’assessore Antonio Cardi (per conto del sindaco e della Giunta di Comacchio) e il sindaco di Lagosanto Cristian Bertarelli – ma nasce da un’analisi lucida e documentata delle conseguenze concrete che questo impianto potrebbe avere su viabilità, salute pubblica e benessere dei nostri concittadini. In gioco c’è la vivibilità di un intero comprensorio. Difendiamo la nostra terra e lo facciamo insieme, con senso di responsabilità e unità istituzionale”.
Tra le principali preoccupazioni elencate quelle legate ai temi di salute e sicurezza. La via del Mare costituisce infatti l’asse viario fondamentale per l’accesso all’Ospedale del Delta, presidio sanitario centrale per tutta la Bassa Ferrarese e per il territorio comacchiese.
“L’insediamento dell’impianto – spiegano – comporterebbe un notevole incremento del traffico pesante – camion carichi di biomassa in ingresso e di residui in uscita – che, oltre a rallentare la circolazione, può ostacolare il passaggio delle ambulanze e dei mezzi di emergenza, compromettendo gravemente la tempestività degli interventi e quindi la tutela del diritto alla salute”.
Fanno presente non essere un caso se le normative sulla viabilità di emergenza vietino esplicitamente la realizzazione di dossi e ostacoli su strade percorse da ambulanze. “Un carico di mezzi pesanti continuo e massivo – aggiungono – rappresenterebbe un ostacolo ben peggiore e costante nel tempo”.
Notano inoltre che l’asse viario è già “ampiamente utilizzati per gli impianti esistenti di allevamento e biogas” e il traffico che ne deriva genera un fortissimo effetto sui servizi di emergenza.
I due rappresentanti trovano la viabilità rurale e urbanistica “inadeguata” per via di “strade poderali non attrezzate per il traffico industriale”. Strade caratterizzate “da sezioni ridotte e da manti stradali progettati per un traffico agricolo limitato”. Così “l’incremento del transito industriale non solo metterebbe a rischio la sicurezza stradale, ma causerebbe danni rapidi e progressivi alle infrastrutture viarie, con gravi costi pubblici di manutenzione a carico della collettività”.
Ulteriore motivo di forte preoccupazione riguarda il potenziale rilascio di emissioni odorigene provenienti dal processo di fermentazione e trattamento delle biomasse. “In contesti rurali e a bassa densità abitativa – scrivono -, tali miasmi si diffondono rapidamente, arrecando disagi persistenti alla popolazione residente e compromettendo l’abitabilità dei luoghi, con conseguente svalutazione degli immobili e potenziali ricorsi legali ed esposti da parte dei cittadini”.
Inoltre nel raggio di 800 metri insistono già un impianto a biogas, oggi in conversione a Biometano e un allevamento avicolo, entrambi già fonti di disagi olfattivi noti. “Tali situazioni – dicono – espongono le amministrazioni locali al rischio di contenziosi, in un quadro già segnato da incertezze normative e dalla scarsa trasparenza procedurale con cui si stanno valutando localizzazione e impatto dell’impianto in oggetto”.
Per questi motivi i due comuni fanno fronte comune a “tutela del territorio” e si dichiarano “fermamente contrari all’insediamento dell’impianto di produzione di biometano in via del Mare-SP15”.
Le due amministrazioni ritengono il progetto “incompatibile con le caratteristiche viarie, ambientali e sociali dell’area, nonché pregiudizievole per l’erogazione di servizi pubblici essenziali quali il diritto alla salute, la sicurezza stradale e la qualità dell’aria”. Si impegnano quindi a “interpellare gli enti sovraordinati, a partire dalla Provincia di Ferrara, l’Aaus, Arpae e la Regione Emilia-Romagna, affinché esprimano pareri chiari, trasparenti e fondati tecnicamente; presentare osservazioni formali in Conferenza dei Servizi e richieste di accesso agli atti; valutare ogni azione giuridica e amministrativa utile a tutelare gli interessi delle rispettive comunità”.
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