Attualità
21 Maggio 2025
Intervento della Camera Penale di Ferrara a sostegno del collega Enrico Segala dopo le pressioni ricevute da un cliente

Minacce agli avvocati. “Non più un caso isolato”

di Redazione | 3 min

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Il direttivo della Camera Penale Ferrarese esprime la propria solidarietà al collega Enrico Segala, vittima di un gravissimo episodio di intimidazione perpetrato da un assistito e diffuso dai mass media pochi giorni fa.

Come noto, un cittadino nigeriano, dopo essere stato espulso dal suolo italiano, ha minacciato a più riprese il proprio difensore, prospettandogli la morte se non gli avesse restituito la somma corrisposta a titolo di acconto per l’assistenza legale ricevuta.

L’episodio, purtroppo non isolato, in quanto in passato altri colleghi del nostro foro sono stati oggetto del medesimo trattamento da parte di propri assistiti, rappresenta un grave campanello d’allarme in ordine alla china che sta assumendo il rapporto tra avvocato e cliente.

Queste azioni, volte ad intimorire figure professionali che hanno il difficile quanto fondamentale compito di tutelare dentro e fuori le aule di giustizia i diritti di tutti i cittadini, diventano, in tal modo, veri e propri attacchi alla collettività.

La funzione dell’avvocato, costituzionalmente riconosciuta, è, infatti, quella di assicurare che il processo si svolga nel rispetto delle regole, al fine di proteggere le garanzie del singolo individuo che si trova sotto accusa e, al tempo stesso, i principi su cui si fonda uno stato democratico.

È, pertanto, necessario, oltre che doveroso, respingere con forza ogni tentativo di intimidazione nei confronti degli avvocati, i quali rappresentano l’ultimo baluardo a difesa del cittadino dalla pretesa punitiva dello Stato.

Secondo le statistiche elaborate dal Consiglio Nazionale Forense, tra il 2021 e il 2023, oltre 300 avvocati sono stati oggetto di minacce, intimidazioni o vere e proprie aggressioni, semplicemente per aver svolto il proprio lavoro.

Questi dati descrivono la crescente esposizione degli avvocati a situazioni di pericolo concreto e ciò non è più tollerabile.

Al collega Segala e a tutti i colleghi che hanno subito trattamenti analoghi in passato, la nostra più profonda solidarietà e vicinanza.

La Camera Penale Ferrarese, infine, coglie l’occasione per segnalare in questa sede che l’Unione delle Camere Penali Italiane (cui aderisce) con i suoi Osservatori Europa e Avvocati Minacciati, ha accolto con favore l’adozione della Convenzione del Consiglio d’Europa per la protezione della professione forense, firmata il 12 marzo scorso, riconoscendone il valore nella salvaguardia dell’autonomia della professione forense e nel rafforzamento delle garanzie dello Stato di diritto. In tale contesto, l’Ucpi auspica che l’Italia sia tra i primi Paesi a firmare e ratificare il trattato, riaffermando il proprio impegno nella difesa di un sistema giudiziario equo, indipendente ed efficace in linea con gli standard europei e internazionali.

Il rispetto delle garanzie previste dal trattato contribuirebbe, infatti, a garantire che il sistema giudiziario operi in un contesto di massima tutela per coloro che esercitano la professione forense.

Camera Penale Ferrarese

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