Berco, ThyssenKrupp formerà una holding entro il 2028
È ancora forte la preoccupazione dei sindacati per il futuro di Berco, anche a seguito dell'incontro di monitoraggio che si è svolto il 25 marzo al Ministero delle Imprese e del Made in Italy
È ancora forte la preoccupazione dei sindacati per il futuro di Berco, anche a seguito dell'incontro di monitoraggio che si è svolto il 25 marzo al Ministero delle Imprese e del Made in Italy
Non più lesioni personali aggravate, ma omicidio preterintenzionale. È la nuova accusa formulata nei confronti di un 23enne ferrarese, a processo per la morte del nonno di 83 anni, arrivata dopo quasi un anno di agonia dal giorno in cui, durante una violenta aggressione domestica, l'anziano aveva riportato gravi ferite per le botte rifilategli proprio dal nipote
Aveva accusato un 65enne di Comacchio di tentata rapina aggravata in stazione. L'uomo però era stato successivamente assolto con formula piena dal tribunale di Ferrara, dopo che le immagini di videosorveglianza avevano rivelato una dinamica dei fatti completamente ribaltata
Si è presentato sotto casa dell'ex moglie nonostante il divieto di avvicinamento e il braccialetto elettronico, finendo arrestato dopo aver opposto resistenza ai carabinieri intervenuti sul posto
Momenti di tensione nei giorni scorsi nell'area della stazione di Ferrara, dove un giovane nordafricano di 19 anni è stato fermato dalla Polizia Locale al termine di un inseguimento tra piazzale della Stazione e piazzale Castellina
“Morirai in un incidente d’auto“, “Farai la fine di un pollo“, “Quando tornerò in Italia te ne accorgerai“. Sono solo alcune delle minacce di morte che – da settimane – il 40enne avvocato ferrarese Enrico Segala sta ricevendo da un cliente di nazionalità nigeriana di 39 anni, espulso lo scorso marzo dal territorio nazionale, che ora rivuole indietro 400 euro – parte delle spese legali sostenute – perché, secondo lui, il legale sarebbe colpevole di non aver fatto abbastanza per impedirne l’espulsione.
Tutto ha inizio ad aprile 2024, quando l’uomo viene raggiunto da un primo decreto di espulsione, che però – dopo l’impugnazione dell’avvocato Segala – il giudice di pace decide di annullare. Passa circa un anno e a marzo scorso, il 39enne ci ricasca di nuovo e viene trasferito al Cpr di Gorizia per il rimpatrio. Il legale presenta così un secondo ricorso ma – a differenza della prima circostanza – il giudice di pace decide di non sospendere l’efficacia del provvedimento e di espellere l’uomo.
La vicenda però non si esaurisce. Dalla Nigeria infatti, dopo il rimpatrio, il cliente inizia a ‘bombardare’ insistentemente l’avvocato con telefonate e messaggi per riavere parte dei soldi spesi per le pratiche. Lo fa con telefonate e con decine e decine di messaggi su WhatsApp da più utenze telefoniche con cui promette al legale di fargliela pagare, principalmente prospettandogli – a suon di minacce di morte – una brutta fine attraverso riti voodoo e il ricorso alla magia nera e all’evocazione di spiriti.
In particolare, in uno dei messaggi, fa sapere all’avvocato Segala di aver fornito una foto che lo ritrae al native doctor della propria comunità, figura che possiede una ampia conoscenza della natura e della spiritualità nelle zone rurali della Nigeria, con l’obiettivo di fargliela pagare.
“Oggi che è aumentata la povertà e il disagio sociale, è aumentato anche il conflitto e, a volte, chi finisce per rimetterci è la figura del legale o di colui che cerca di mediare e risolvere i problemi” afferma Segala, contattato da Estense.com.
L’avvocato fa sapere che per le gravi minacce subite sta procedendo presso le sedi competenti. “È il primo episodio davvero spiacevole in dieci anni di professione, ma non mi fermerà di certo. Mi impegnerò ancora per il lavoro, l’integrazione e la tutela delle fasce più deboli”.
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