Bondeno
9 Maggio 2025
Non ci sono dubbi che il corpo trovato sia della 90enne Lidia Ardizzoni. L'avanzato stato di decomposizione in cui era il cadavere ha però reso impossibile la necessaria identificazione ufficiale e quindi si procederà con gli accertamenti genetici

Morta e nascosta nel garage. La Procura si affida anche a un genetista

di Davide Soattin | 2 min

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Scortichino. Sarà conferito oggi (venerdì 9 maggio) l’incarico per eseguire l’autopsia sul corpo della 90enne Lidia Ardizzoni, l’anziana donna il cui cadavere – durante il tardo pomeriggio di lunedì 5 maggio – è stato trovato dai carabinieri avvolto nel cellophane e nascosto nel garage di un’abitazione al civico 70/D lungo al via Provinciale a Scortichino.

Incaricata dalla pm Sveva Insalata per svolgere gli accertamenti autoptici è il medico legale Raffaella Marino a cui toccherà stabilire con esattezza cause e data della morte della donna, che – come abbiamo già scritto – era stata constatata lo scorso 4 gennaio dai sanitari del 118, senza però che nessun familiare l’avesse comunicata alle autorità competenti.

Ad affiancarla ci sarà anche un genetista, il cui lavoro sarà utile per confermare tramite l’analisi genetica l’identità della 90enne. Che sia lei dubbi non ci sono, ma l’avanzato stato di decomposizione in cui il corpo è stato trovato, che ne ha reso impossibile l’identificazione ufficiale, ha spinto la Procura a disporre questo tipo di verifica per mettere punti fermi all’inchiesta.

Per chiarire quanto accaduto, lo ricordiamo, è stato aperto un fascicolo di indagine per occultamento di cadavere e indebita percezione di erogazioni pubbliche. Sotto indagine, oltre al figlio della donna, il 53enne Massimiliano Poletti, che avrebbe continuato a percepire la pensione della madre morta, c’è anche la compagna di quest’ultimo, la 53enne Enrica Cavana.

A difendere entrambi è l’avvocato Denis Lovison che sta valutando se nominare un consulente di parte per partecipare alle operazioni medico-legali.

 

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