Coperion lascia Ferrara: 80 licenziamenti e una vertenza che scuote il territorio
Coperion avvia la procedura di licenziamento collettivo per 80 dipendenti, di cui 77 nello stabilimento di Ferrara: sindacati e istituzioni chiedono un tavolo di crisi
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Il capogruppo della civica Fabbri chiede di respingere la richiesta di convocare congiuntamente le commissioni Statuto e Regolamento e Pari Opportunità: "Non è configurabile alcun episodio oggettivamente sessista, discriminatorio o sconveniente"
Da martedì prossimo Ferrara conoscerà finalmente i volti della nuova Spal. Il 28 luglio è fissato l'incontro tra il presidente Joseph Portelli, l'amministratore delegato Marcel Bonnici, il sindaco Alan Fabbri e l'assessore allo sport Francesco Carità, primo passaggio istituzionale della proprietà maltese in città
Il consigliere regionale di Fratelli d'Italia: "Grazie al sottosegretario La Pietra e al Governo per la risposta che il settore attendeva"
Dopo i violenti eventi atmosferici che negli ultimi giorni hanno colpito duramente il territorio ferrarese, con particolare intensità nell'Alto Ferrarese, il deputato di Futuro Nazionale con Vannacci e sindaco di Vigarano Mainarda, Davide Bergamini, annuncia la richiesta di un'informativa urgente al ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare, Nello Musumeci, affinché il Governo intervenga rapidamente a sostegno delle comunità colpite
Ai figli sia dato solo il cognome della madre. Un modo per colmare una disuguaglianza secolare. È la proposta che arriva dal ferrarese Dario Franceschini, intervenuto in seno all’assemblea del gruppo Pd in Senato che discuteva delle proposte di legge sul doppio cognome.
Il senatore ed ex ministro del Partito Democratico ha lanciato la proposta in sede di discussione sul tema del doppio cognome. Franceschini ha assicurato che non si tratta di una boutade e che presto ne farà una proposta di legge da presentare al parlamento.
“Anziché creare infiniti problemi con la gestione dei doppi cognomi o con la scelta tra quello del padre e quello della madre – ha detto – dopo secoli in cui i figli hanno preso il cognome del padre, stabiliamo che dalla nuova legge prenderanno il solo cognome della madre”.
Questo nuovo sistema, secondo il senatore, risolverebbe i problemi burocratici nati con la sentenza della Corte Costituzionale che nel 2022 aveva dichiarato incostituzionale l’attribuire automaticamente ai nuovi nati il solo cognome del padre.
Nonostante siano passati tre anni dalla decisione della Consulta, il Parlamento non ha ancora colmato la lacuna legislativa.
I genitori hanno quindi la possibilità di scegliere di comune accordo se assegnare ai figli il cognome del padre, o della madre o quello di entrambi.
E così, per risolvere questa incertezza, “stabiliamo una regola semplice – riprende Franceschini -: d’ora in avanti, il cognome dei figli sarà quello della madre. È un risarcimento per una ingiustizia secolare, che ha avuto non solo un valore simbolico, ma ha contribuito a radicare profonde disuguaglianze di genere nella nostra società”.
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