Comacchio
21 Febbraio 2025
L'assessora regionale al Turismo commenta la sentenza del Tar della Liguria, auspicando a una cabina di regia nazionale costante in questo momento delicato per imprese e lavoratori

Balneari, Frisoni (Pd): “Il Governo lascia il settore nel caos”

di Redazione | 3 min

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A seguito della sentenza del Tar della Liguria che ha dichiarato illegittima la proroga al 2027 delle concessioni balneari, l’assessora regionale al Turismo, Roberta Frisoni, critica il Governo che “con le sue promesse mancate e l’inadeguatezza delle norme, lascia un intero settore nel caos e nell’insicurezza”. “Il nostro sistema turistico ha bisogno invece di regole e confini chiari – aggiunge -. Enti locali e operatori balneari hanno bisogno di un quadro giuridico certo in cui muoversi e di tempo per organizzare in modo efficace le procedure di evidenza pubblica”.

“Ancora oggi non abbiamo nessuna notizia del decreto attuativo che il Governo Meloni, nella legge approvata a novembre, aveva scritto sarebbe stato pronto a marzo – prosegue Frisoni -. Ma i Comuni devono avviare le gare e non possono farlo senza quel provvedimento proprio per non incorrere in ulteriori contenziosi. E poi si deve dare loro un tempo congruo per strutturare le procedure. Questo, e non l’automatismo, sembra alla base del percorso tracciato dalla legge nazionale”.

L’assessora Frisoni ritiene che questo sia un “passaggio epocale” dove è in gioco “non solo un sistema strategico di imprese ma anche un modello turistico che dalle procedure di evidenza deve trovare la strada per innovarsi e continuare a crescere, valorizzando la qualità già alta dell’offerta emiliano romagnola su cui si basa l’economia e il lavoro di interi territori”. E conclude che “serve una cabina di regia costante coordinata a livello nazionale con il coinvolgimento delle Regioni, dei rappresentanti dei Comuni, delle associazioni e delle parti sociali per accompagnare il Paese in questa fase delicata”. “Noi abbiamo già detto che faremo la nostra parte perché riteniamo fondamentale avere un approccio coordinato lungo tutta la costa, ma occorre che ci sia una cornice nazionale chiara e definita per non mettere a rischio le imprese e il lavoro di migliaia di persone”.

“E’ un passaggio epocale dove è in gioco, per una regione come la nostra, non solo un sistema strategico di imprese ma anche un modello turistico che dalle procedure di evidenza deve trovare la strada per innovarsi e continuare a crescere- aggiunge l’assessora-, valorizzando la qualità già alta della nostra offerta su cui si basa l’economia e il lavoro di interi territori. Serve una cabina di regia costante coordinata a livello nazionale con il coinvolgimento delle Regioni, dei rappresentanti dei Comuni, delle associazioni e delle parti sociali per accompagnare il Paese in questa fase delicata. Noi abbiamo già detto che faremo la nostra parte perché riteniamo fondamentale avere un approccio coordinato lungo tutta la costa, ma occorre che ci sia una cornice nazionale chiara e definita per non mettere a rischio le imprese e il lavoro di migliaia di persone”.

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